San Giovanni in Venere, atti vandalici a sfondo politico sul belvedere dell’abbazia

L’area del complesso abbaziale di San Giovanni in Venere a Fossacesia è, purtroppo, sempre più spesso obiettivo prediletto di vandali dediti al danneggiamento sia di opere d’arte, sia di arredi e strutture urbane. Questa volta il danneggiamento, da parte dei teppisti di turno, è a sfondo politico e riguarda il belvedere dell’antico monastero benedettino di proprietà della Congregazione dei Padri Passionisti, dove, in questi giorni, sono in corso lavori di risanamento del dissesto idrogeologico e realizzazione di pavimentazione con arredi urbani. Ebbene gli ignoti imbrattatori sono entrati indisturbati e abusivamente nel cantiere e si sono diretti sul belvedere per iniziare il loro certosino “lavoro” di danneggiamento. In particolare imbrattati, con scritte realizzate con vernici indelebili, i due tavoli con panche di legno della zona picnic, porzione della ringhiera in ferro e alcuni pilastrini in muratura danneggiati con frasi antifasciste e simboli raffiguranti la falce e il martello. Tra le scritte presente anche l’ormai noto acronimo “Acab”, che significa “tutti i poliziotti sono bastardi”, termine dispregiativo utilizzato da chi accusa le forze dell’ordine di brutalità e servilismo verso il Potere.

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