Spaccia cocaina davanti la sua abitazione e finisce in manette

A quanto pare l’attività degli spacciatori non la fermano nemmeno il Coronavirus e il distanziamento sociale.

Da qualche tempo i Carabinieri della Stazione di Casalbordino avevano iniziato a tenere d’occhio l’abitazione di un cinquantenne di etnia rom visto l’inusuale ed insolito viavai di persone, tenendo conto delle misure restrittive imposte dal Governo.

Fino a quando ieri pomeriggio hanno notato una vettura avvicinarsi all’abitazione dalla quale furtivamente è uscito D.R.F., queste le sue iniziali, per consegnare due involucri contenenti cellophane.

Dopo questo ennesimo transito i militari hanno così avuto la conferma che si trattasse di spaccio e dopo aver fermato il giovane lo hanno perquisito recuperando i due involucri che al loro interno contenevano mezzo grammo di cocaina.

Per lo spacciatore, per altro già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi, è scattato l’arresto in fragranza per spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo aver espletato le formalità di rito su disposizione della Procura della Repubblica di Vasto il cinquantenne pregiudicato è stato tradotto ai domiciliari nella propria abitazione. D.R.F. è poi stato condotto l’indomani mattina nella Compagnia dei Carabinieri di Ortona dove in videoconferenza in base alle nuove disposizioni del Ministero della Giustizia si è celebrata l’udienza per la convalida del fermo nel corso della quale il GIP di Vasto gli ha anche applicato il divieto di dimora a Casalbordino rinviando poi il rito direttissimo a giugno.

Invece per il suo acquirente sono scattate: la segnalazione alla Prefettura di Chieti per uso personale e la sanzione amministrativa per la violazione delle norme anti-contagio.

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