USB chiede intervento della Procura di Lanciano su prevenzione-protezione per i lavoratori

Il coordinatore Provinciale dell’Unione sindacale di Base Lp Chieti, Fabio Cocco, ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano, per l’adozione di misure di prevenzione-protezione per i lavoratori dai rischi di esposizione a contagio da Covid19.

Considerata la drammaticità del rischio attuale di contagio da Coronavirus, ed in vista della riapertura dello stabilimento Sevel spa di Atessa, segnaliamo la nostra preoccupazione per la tutela della salute dei lavoratori e, sulla base anche delle più recenti disposizioni ministeriali e regionali (in particolare della circolare nº 5443 /2020 del ministero della salute) e del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” del 14/03/ 2020. Siamo venuti a conoscenza – afferma Cocco – che le ditte esterne che si occupano di pulizia all’interno dello stabilimento Sevel spa di Atessa, in particolar modo la ditta ATLAS Scarl, non sta provvedendo al rispetto delle misure di prevenzione per la tutela del rischio da contagio da covid19, ci giungono notizie che: non vengono fornite quotidianamente dpi adeguati. In particolare: l’azienda fornisce solo delle mascherine (quindi non DPI di protezione delle vie respiratorie) E costringe lavoratori ad utilizzare la stessa mascherina per più giorni!! sono forniti di un solo paio di guanti al giorno i prodotti per la sanificazione dei locali di lavoro utilizzati non non sono conformi a quanto previsto dalla circolare 5443 del ministero della salute. Ci risulta le operazioni di puliziasanificazione sono effettuate solo con l’utilizzo di candeggina estremamamente diluita con acqua ; non viene effettuata, inoltre, la sanificazione delle attrezzature di lavoro prima del loro utilizzo, (macchine per la pulizia, carrelli ecc.). Con la presente, chiediamo un controllo per accertare la veridicità delle segnalazioni che ci giungono al fine di tutelare la salute sia dei lavoratori addetti alle operazioni di pulizia che dei lavoratori della Sevel, in previsione della ripresa dell’attività aziendale”.

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