Ortona, il coronavirus non ferma la pesca abusiva

Nelle ultime settimane la Capitaneria di Porto di Ortona ha portato a compimento diverse operazioni finalizzate al contrasto della pesca abusiva e alla tutela dell’ambiente marino costiero.

Nel giro di pochi giorni gli uomini della Guardia Costiera hanno sequestrato 20 attrezzi tra cestelli, nasse e reti da posta.

Grazie a questa operazione è stato possibile restituire al libero uso diverse zone di mare, evitando anche il danneggiamento dell’ambiente marino-costiero causato dall’abbandono sui fondali di reti, plastiche, nylon, blocchi di cemento e tondini di ferro utilizzati per la pesca illegale. Tutto ciò è stato possibile anche grazie all’incrocio dei dati acquisti dai sistemi satellitari di controllo della pesca “BLUE – bOX “ e della Rete A.I.S. nazionale, che ha consentito anche la rilevazione e poi la sanzione di due pescherecci intenti a praticare pesca in zone vietate.

Continua inoltre l’attività di vigilanza sul rispetto dell’ordinanza emanata dalla Regione Abruzzo il 13 aprile scorso sulle restrizioni discendenti l’emergenza epidemiologica: in particolare i Militari vegliano sul corretto svolgimento delle attività di pulizia degli arenili condotte dai concessori.

Con la limitazione delle attività antropiche si sono infine registrati avvistamenti di delfini lungo la costa ortonese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *