Pescara, la Finanza sequestra 21mila mascherine

Continua incessante l’azione ispettiva della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Pescara nell’ambito dell’emergenza per il contrasto all’epidemia “COVID 19”.

Negli ultimi giorni, nel corso di tre distinte attività investigative, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno sottoposto a sequestro 21.000 mascherine protettive, riportanti indebitamente il marchio “CE” o vendute, in maniera ingannevole, come “dispositivi di protezione individuale”.

Le indagini hanno interessato, un produttore, un importatore e un distributore dei dispositivi nonché una rivendita al dettaglio, operanti tra Montesilvano, Pescara, Manoppello Scalo e Lettomanoppello. I Finanzieri hanno appurato che le mascherine, molte delle quali in poliuretano, recavano la marcatura “CE”, marcatura indebita in realtà, in quanto erano prive della prevista certificazione, non essendo mai stata conseguita dal produttore e dall’importatore. Inoltre, la maggior parte dei prodotti veniva pubblicizzata per la vendita, tramite brochure e video su siti internet, traendo, in tal modo, in inganno gli ignari consumatori, convinti di acquistare veri e propri Dispositivi di Protezione Individuale efficaci, nonché recanti la marcatura “CE”, mentre in realtà compravano dei semplici “copri bocca”. Le Fiamme Gialle nel corso dei vari interventi correlati, hanno proceduto ad accedere presso le sedi degli operatori economici individuati, rinvenendo e sequestrando complessivamente 21.000 articoli con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria dei tre responsabili per il reato di frode in commercio che prevede la reclusione fino a due anni.

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