La lotta contro il Covid–19 passa anche attraverso i cieli

Da quando il coronavirus ha fatto la sua comparsa in Italia, cambiando radicalmente il modo di vivere di tutti, ha anche costretto le Forze Armate e di Polizia a rimodellare la loro vita operativa. Basti pensare che aerei ed elicotteri, generalmente utilizzati per singole missioni di ricerca e soccorso oppure per altre tipologie di missione, ora vengono impiegati come vere e proprie “ambulanze del cielo” che trasportano i malati colpiti dal virus sia in Italia, che all’estero per alleggerire i reparti degli ospedali nazionali, alcuni dei quali al collasso.

I voli avvengono in piena sicurezza poiché i pazienti infetti vengono sistemati in speciali barelle a biocontenimento che li isolano totalmente dall’esterno. Durante il trasferimento gli operatori, protetti da tute e maschere, possono lavorare tranquillamente e senza rischio di contagio. Oltre a questo tipo di operazioni, tali velivoli vengono utilizzati anche per accompagnare personale sanitario destinato a rinforzare le strutture ospedaliere e per recuperare approvvigionamenti di materiale protettivo, sanitario ed igienizzante che viene poi smistato dai volontari della Protezione Civile su tutto il territorio nazionale.

I dati forniti dall’Aeronautica Militare parlano di 9 voli effettuati con il velivolo Hercules C – 130J della 46° Aerobrigata di Pisa, di cui 6 sul territorio nazionale e 3 all’estero, e di altri 5 con elicotteri HH 101 del 15° Stormo di Cervia supportati anche da equipaggi del 9° Stormo di Grazzanise.

Due di queste missioni hanno coinvolto anche la regione Abruzzo che, nelle giornate dell’11 e 15 marzo, ha ricevuto il trasferimento di alcuni pazienti provenienti dalla Lombardia nelle proprie strutture ospedaliere.

L’Aeronautica Militare ha inoltre effettuato in Abruzzo un trasporto sanitario lo scorso 3 febbraio, gestito dal 31° Stormo di Ciampino, che ha visto protagonista un Falcon F50 decollato da Pescara e poi atterrato a Torino.

Anche il controllo sul territorio ha assunto una nuova veste: infatti Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre ai soliti controlli routinari, coordinati tra loro, hanno alzato in volo i propri elicotteri, vigilando a turno sull’intero territorio regionale soprattutto nelle festività in cui si temeva un elevato pericolo di trasgressione delle norme di distanziamento sociale emanate dal Governo.

Per la prima volta, le Forze dell’Ordine si sono anche avvalse dell’ausilio dei droni per un controllo ancora più capillare.

Questa è solo una piccola ma grande dimostrazione della prontezza, efficienza e duttilità della macchina dei soccorsi a rispondere all’emergenza ed ora, se pur piano piano inizierà la ripartenza e tutto lentamente tornerà alla normalità, avremo la certezza che questa macchina sarà sempre pronta a funzionare.

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