Rapina in un compro oro di Pescara: due arresti

Rapirarono un compro oro di Pescara il 6 febbraio scorso. La Squadra Mobile di Pescara ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di I.G., 37enne pluripregiudicato e della sua complice R.C., 30enne, entrambi domiciliati a Pescara. Agli agenti intervenuti, la vittima riferì di essersi recato in negozio per vendere un monile di sua proprietà, ma una volta uscito fu rapinato da una coppia con la quale si era intrattenuto prima di entrare. Il rapinatore lo bloccò simulando il possesso di un’arma nascosta nella tasca, mentre la ragazza gli sottrasse dal portafogli una somma di denaro e si allontanavano.

La visione delle immagini del circuito di videosorveglianza del compro oro consentiva al personale della Squadra Volante di risalire all’identità dei rapinatori che, nelle successive individuazioni fotografiche presso gli Uffici della Squadra Mobile, venivano riconosciuti quali responsabili della rapina. Alla luce degli elementi raccolti, l’Ufficio del G.I.P. ha disposto con ordinanza l’applicazione nei confronti di I. G. della misura cautelare della custodia in carcere e nei riguardi della R. C. della misura cautelare dell’obbligo di dimora in Pescara per il reato di concorso in rapina aggravata.

Molti sono stati i colpi messi a segno nei supermercati pescaresi da K.S., 22 enne extracomunitario, stanziale sul territorio pescarese senza una fissa dimora. Le indagini condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria in seno all’U.P.G.S.P., hanno permesso di ricostruire almeno 7 episodi delittuosi, commessi tra il novembre 2019 e lo scorso 12 aprile, che inchiodano il gambiano quale predone di buone quantità di merce alimentare di marchi molto conosciuti per agevolarne la commerciabilità. Molte sono state le testimonianze raccolte e le riprese dei sistemi di videosorveglianza visionate per raccogliere gli elementi di prova a carico dello straniero, che in alcune occasioni, per sottrarsi ai controlli, si è reso protagonista di minacce ed episodi di violenza nei confronti degli addetti alla sicurezza dei supermercati. Per lui si sono aperte le porte del carcere.

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