Stilista vesuviana dona mascherine ai padri passionisti di San Giovanni in Venere

La stilista Raffaella La Rocca, di origini vesuviane, ha donato una serie di originali mascherine protettive, da lei disegnate e prodotte, ai padri passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere. Un gesto che è stato molto apprezzato dai religiosi della congregazione fondata da san Paolo della Croce, presenti da oltre cinquant’anni nell’antico monastero fossacesiano. Dopo essersi sposata nel 2014, Raffaella La Rocca comincia a partecipare ad eventi, concorsi e sfilate di moda, costruendo una rete di professionisti con i quali collabora per realizzare sfilate, servizi fotografici e pubblicazione su riviste. Con l’arrivo del Coronavirus ha dovuto purtroppo chiudere la sua attività e, con il problema della mancanza di mascherine, si è messa in moto per dare il suo contributo realizzando mascherine fatte in casa, seguendo i dettami dei decreti ministeriali. Le mascherine, realizzate in multistrato con tessuto di cotone, e pelle d’uovo, sono lavabili e quindi riutilizzabili. Nell’ultima sfilata di moda svoltasi a Fossacesia, si è innamorata del bellissimo centro costiero e in particolare dell’abbazia di San Giovanni in Venere. Nel corso dell’evento la stilista ha avuto modo di conoscere e parlare con il sindaco, Enrico Di Giuseppantonio, e con la giornalista Linda Caravaggio che ha collaborato alla sua iniziativa. Scambiando opinioni sulla pandemia, Raffaella ha quindi avuto l’idea di donare le mascherine ai padri passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere.

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