Taglieri (M5S): “E’ il momento di mettere nero su bianco per il nuovo ospedale di Lanciano”

Lanciano deve avere un nuovo ospedale. È il momento che la Giunta Regionale, finora molto lenta a offrire soluzioni, con la nomina del Direttore Sanitario regionale D’Amario possa realizzare un programma operativo chiaro e approfittare dei fondi in arrivo dal Governo nazionale per andare nella direzione giusta. Il Renzetti, dopo quello di Avezzano, è quello con più urgenza di interventi definitivi da parte del centrodestra abruzzese e del Governo regionale Marsilio, e adesso è il momento di attivarsi”.

Ad affermarlo è il Vice presidente della Commissione Sanità in quota M5S Francesco Taglieri che riporta alla luce i problemi della struttura ospedaliere lancianese.

I cantieri interminabili e quelli che, arrivati a conclusione, non offrono soluzioni definitive ai problemi, mettono nuovamente in mostra tutte le problematiche che si vivono quotidianamente nel nosocomio frentano. L’emergenza Covid ha ulteriormente inasprito le difficoltà presenti e, oggi più che mai, la Giunta Marsilio deve capire quanto sia urgente la realizzazione di una nuova struttura per offrire servizi finalmente efficienti a un bacino di utenza da 150mila cittadini abruzzesi. Quanto accaduto negli ultimi giorni – prosegue Taglieri – mette a nudo tutte le criticità del Renzetti. A cominciare dalla ristrutturazione di un ascensore non più a norma e, all’interno del quale, non c’era spazio sufficiente per i letti per il trasporto dei pazienti. I lavori sono appena stati conclusi ma, tuttavia, gli spazi non sono stati modificati di un centimetro. Significa che il problema del trasporto dei pazienti rimane tale e quale a prima e, inoltre, la Direzione Medica Ospedaliera non ha ancora dato all’ascensore un indirizzo di utilizzo congruo. Ulteriori difficoltà emergono dai percorsi poliambulatori a cui devono ricorrere prevalentemente pazienti ortopedici che, se nell’ingresso hanno le condizioni di idoneità, per l’uscita devono utilizzare la scala antincendio, quanto di più scomodo e di complicata fruizione possa esserci per un persona con difficoltà motorie. Risultano poi di complicata tracciabilità i percorsi Covid, perché la struttura ospedaliera non è predisposta a percorsi di condivisione impiegabili sia dagli utenti che dagli operatori. I soli spazi possibili da sfruttare sarebbero quelli interrati, che non hanno però avuto l’agibilità da parte dei Vigili del Fuoco per consentirne l’utilizzo ai dipendenti. In tutta questa situazione confusionaria e instabile, sono presenti anche i cantieri infiniti riguardo alla bonifica dall’amianto che, ancora oggi, è ben lontana dall’essere portata a compimento. Per questo, alla luce dei continui disagi e disfunzioni, tra i lavori in corso di cui non si vede la fine e quelli che, portati a termine, non danno le soluzioni sperate, l’unica alternativa per risolvere definitivamente le difficoltà di utenti e personale sanitario è la costruzione di un nuovo ospedale”.

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