A San Vito la vecchia fornace abbandonata, ma con grandi potenzialità museali

Lungo la Statale 16 Adriatica, alle porte di San Vito Marina e poco prima dell’ex stazione delle Ferrovie dello Stato, si può ancora oggi ammirare l’imponente struttura della vecchia fornace con la grande ciminiera in mattoni ancora intatta. All’interno dell’opificio, dove tutt’oggi è ben conservato il cosiddetto forno Hoffman a fuoco continuo, si producevano manufatti in laterizio di ogni tipo e di ottima fattura. La fornace venne realizzata nel 1874 dai fratelli Ciampoli e, con i suoi 130 operai, si occupava della produzione manuale dei mattoni pieni. Nel 1914 fu realizzato il primo impianto di produzione meccanica con la trafila, che permetteva la realizzazione di mattoni forati. La fabbrica intratteneva rapporti commerciali non solo con le regioni confinanti, ma anche con l’altra sponda dell’Adriatico, per cui dal molo di San Vito partivano spesso navi mercantili cariche di laterizi destinati alla Dalmazia. L’attività venne interrotta da un’alluvione negli anni Sessanta del secolo scorso, fino alla completa interruzione nel 1975. Oggi il vecchio stabilimento è purtroppo in uno stato di totale abbandono con il concreto rischio di crolli di strutture murarie. L’intera area dal 2016 è sottoposta a vincolo storico. Sarebbe davvero interessante ristrutturare il fabbricato destinandolo a mostre permanenti ed eventi, ma soprattutto a museo per illustrare ai visitatori il funzionamento di questo raro e interessante esempio di archeologia industriale.

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