Lanciano, divieto per una donna di avvicinare l’ex. A Pescara un arresto per maltrattamenti in famiglia

Non si è arresa alla fine della loro relazione e per questo ha continuato con insistenza non solo a importunare l’ex, ma anche la nuova compagna. Protagonista del caso di stalking, una donna di anni 49, residente a Lanciano, nei confronti della quale il GIP presso il Tribunale frentano, Massimo Canosa, su proposta del PM Serena Rossi, ha emesso ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa e ai suoi familiari, con il divieto di comunicare con loro con qualsiasi mezzo. Il provvedimento è stato adottato dopo la denuncia alla polizia da parte dell’ex, un uomo di 52 anni, che si è deciso a rivolgersi alle forze dell’ordine, stanco di essere finito nel mirino della donna e di essere sottoposto a episodi di autentica persecuzione, per le quali varie volte ha fatto richiesta di intervento al locale Commissariato. Gli atti persecutori avevano avuto inizio nella primavera 2019, quando la donna aveva appreso di una nuova relazione intrapresa dall’ex. Episodi conditi con minacce di vario genere, che erano diventati un vero e proprio tormento per l’uomo e per i suoi familiari, anch’essi vittime di continue chiamate telefoniche e violenza psicologica aggravata anche dal fatto che la stalker si è recata di persona presso le loro abitazioni, raccontando della loro pregressa relazione. Il personale della Squadra Investigativa del Commissariato di P.S. di Lanciano interveniva immediatamente in difesa della vittima del reato con l’acquisizione di informazioni utili a confermare quanto denunciato, quindi, si predisponevano servizi di osservazione finalizzati a tutelare l’uomo e le persone a lui vicine. In un’occasione, la donna veniva sorpresa da un equipaggio della locale Squadra Investigativa nelle adiacenze dell’abitazione della nuova compagna del denunciante, anch’essa oggetto di attenzioni da parte della donna.

A Pescara, i poliziotti della Squadra Volante hanno tratto in arresto V.L. 36enne, già pregiudicato per reati contro la persona, il patrimonio e per inosservanza alla normativa Covid, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal G.I.P. di Pescara, che ha disposto la custodia cautelare in carcere a seguito dei maltrattamenti a cui ha sottoposto l’anziana madre, che per lungo tempo era stata costretta a subire, giorno e notte, danneggiamenti continui della casa e continue e pressanti richieste di denaro per le necessità derivanti da problemi di tossicodipendenza. A seguito dei maltrattamenti il giovane era stato in un primo momento sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, ma ciò nonostante vi era ritornato lo scorso 6 giugno, mettendola nuovamente a soqquadro probabilmente alla ricerca di oggetti di valore. In tale circostanza, grazie al tempestivo intervento della Squadra Volante, V.L. è stato bloccato allontanato e nuovamente denunciato per la violazione della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. Tali fatti hanno comunque reso necessaria l’emissione della più grave misura cautelare della custodia cautelare in carcere, eseguita a seguito del rintraccio del soggetto proprio nei dintorni della abitazione familiare. Il giovane è stato, pertanto, messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria presso il carcere di Vasto.

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