Atti sessuali su alunno minorenne, ai domiciliari preside

Un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, emessa dal gip del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Marika Ponziani, è stata notificata oggi al preside di un istituto scolastico della provincia di Chieti. Al dirigente scolastico viene contestato che, abusando dei poteri connessi alla propria funzione, ha compiuto ripetuti atti sessuali ai danni di un alunno minorenne. Da quanto accertato dalla squadra mobile di Chieti nell’ambito delle indagini svolte, i fatti sarebbero avvenuti fra il 2017 e il 2018. In una chat avrebbe conosciuto un ragazzo e, dopo un pò di tempo, aveva scoperto che si trattava di un alunno dell’istituto scolastico del quale era dirigente. Proprio facendo leva sulla sua posizione aveva ottenuto dallo studente, allora minore, prestazioni sessuali. A mettere sulla pista la mobile teatina una segnalazione. Così, scavando, è emerso che gli atti sessuali, secondo l’accusa, sarebbero stati compiuti sia all’interno della scuola, dove il preside convocava in maniera pretestuosa l’alunno nel suo ufficio, sia nella sua abitazione, durante l’orario scolastico, casa, tra l’altro, appositamente dedicata a tali incontri. Il reato, secondo quanto si è appreso, ha trovato riscontro in una perquisizione domiciliare compiuta all’inizio di giugno su disposizione della Procura di Chieti e che ha portato al sequestro di parecchio materiale informatico e di altra natura.

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