Dopo un anno di chiusura riapre il suggestivo sentiero di Santo Spirito alle gole di Fara San Martino

Dopo la chiusura forzata, causata dalla caduta di massi e durata circa un anno, il sentiero di Santo Spirito, alle gole di Fara San Martino, riapre finalmente l’ingresso ai visitatori. Il sindaco del centro montano, Carlo De Vitis, nei giorni scorsi ha infatti firmato un’ordinanza per consentire nuovamente il transito pedonale nel vallone di Santo Spirito. Alla fine di giugno dello scorso anno molti ricorderanno l’assurda morte di una escursionista di Ravenna colpita alla testa proprio da una grossa pietra caduta dall’alto. Da questo grave episodio l’immediata decisione del primo cittadino di chiudere il sito ai turisti. Quindi una buona notizia per gli amanti delle escursioni che, finalmente, potranno godere di un bellissimo e suggestivo panorama mozzafiato offerto dalla natura.

Il percorso del sentiero inizia a Fara San Martino, dall’area parcheggio antistante le sorgenti del fiume Verde. Si intraprende quindi la larga strada sterrata che, con alcuni tornanti, porta all’imbocco delle Gole di San Martino. L’ambiente è aspro e roccioso ed è interessante notare come, a causa della natura carsica del suolo, non esista acqua superficiale sul fondo della valle. La strettoia che caratterizza le gole di San Martino è di grande fascino e suggestione, sia per le dimensioni, sia perché conduce a una delle valli più maestose della Maiella. Uscendo dalla strettoia, la valle si presenta più ampia ma chiusa da imponenti pareti rocciose su entrambi i versanti. Spiccano gli interessanti resti del monastero benedettino di San Martino in Valle, oggetto di recenti scavi archeologici che l’hanno riportato alla luce dopo una frana avvenuta nell’Ottocento che lo seppellì di detriti. Probabilmente il monastero sorse su un insediamento eremitico e subì, dal IX al XVIII secolo, continui rifacimenti. Sul lato nord del portico è inoltre visibile un campanile a vela, mentre l’interno dell’eremo è suddiviso in tre navate con una pavimentazione a lastre di pietra. Il sentiero prosegue per alcune centinaia di metri lungo la valle fino ad una fontanella. Il ritorno si effettua utilizzando la stessa via di andata.

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