Arischia: 5 Canadair, un elicottero, volontari di PC, Vigili del Fuoco impegnati a domare vasto incendio

Proseguono le operazioni di contenimento e spegnimento del vasto incendio che si è sviluppato dalle prime ore del pomeriggio nella montagna che domina l’abitato di Arischia. Sul posto si sono portati prontamente 40 volontari di Protezione civile, oltre a 35 vigili del fuoco. All’opera anche cinque Canadair, il primo dei quali partito pochi minuti dopo la segnalazione dell’incendio, un elicottero dell’Esercito e l’elicottero Airbus AS 350 BA in dotazione alla Protezione civile regionale che si approvvigiona nella vasca allestita al campo sportivo del paese e rifornita dai vigili del fuoco.

Le operazioni, con il coordinamento della sala operativa della Protezione civile regionale, andranno avanti fino al tramonto e riprenderanno all’alba di domani. Un presidio di volontari garantirà la sorveglianza da terra durante le ore notturne. Sul posto sono presenti il responsabile della Protezione civile regionale, Silvio Liberatore, il direttore regionale dei vigili del fuoco Stefano Marsella, l’assessore comunale alla Protezione civile Fabrizio Taranta ed il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi in comunicazione costante con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

In merito a quanto sta avvenendo ad Arischia, il segretario nazionale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Maurizio Acerbo, ha diffuso una nota nella quale afferma che

il rogo enorme sulle montagne aquilane dovrebbe far riflettere gli sciagurati che hanno votato la sciagurata riforma Madia che ha portato allo scioglimento del Corpo Forestale dello Stato assorbito dall’Arma dei Carabinieri. Invece di rafforzare la sorveglianza, la prevenzione e il pronto intervento anti-incendio è stato smantellato il Corpo che se ne occupava. Hanno accresciuto la burocrazia invece che l’attività diretta sul territorio. Una pura follia tra l’altro censurata dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Governo e parlamento pongano subito riparo e si proceda subito alla ricostituzione del Corpo Forestale dello Stato”.

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