4 Agosto: la lunga notte di NVX-CoV2373, candidato al vaccino contro Sars CoV-2

di Emidio Maria Di Loreto

Dalla notte italiana del 4 Agosto sono emerse altre particolari indicazioni e considerazioni sulle quali, gli analisti dei comportamenti umani, avranno da riflettere. Diciamo subito che la necessità si genera dalle quotazioni di un titolo negoziato nel Nasdaq, Novavax, azienda impegnata nel campo della ricerca di vaccini per la salute umana, poco più di 9,5 miliardi di capitalizzazione. L’Azienda mira alla produzione di NVX-CoV2373, candidato a vaccino anticovid in tempi ragionevolmente brevi. E’ un’azienda con sede a Gaithersburg, nel Maryland, con sviluppi di ricerca in tema di vaccini per Virus Respiratorio Sinciziale (RSV) , Ebola, Sindrome respiratoria mediorientale (MERS), Sindrome respiratoria acuta grave (SARS), Influenza Stagionale fino alla fine dello scorso anno. Aveva ultimamente rappresentato per gli investitori, che affidano i loro risparmi ai titoli biotecnologici, un simbolo di dolore più che gioie, tanto che la quotazione era scesa ai minimi, poco più di 3,5$ per azione, malgrado alcuni raggruppamenti ed annunci di interessanti sviluppi per un vaccino quadrivalente utile a combattere l’influenza stagionale. Su questo ultimo aspetto, anche grazie al brevetto realizzato per un adiuvante del vaccino, il Matrix-M, una saponina in grado di aiutare l’organismo ad amplificare la risposta anticorpale voluta, aveva annunciato di aver superato brillantemente la fase tre della sperimentazione rigorosa che la FDA richiede per l’immissione in commercio. Su questa notizia aveva visto riaccendersi gli interessi degli investitori in attesa dell’annuncio dell’avvenuta autorizzazione al commercio, che deve essere ancora data per la verità, ma che è scontata per molti. Questa gran fiducia era conferita dalla convinzione che questo vaccino sembrava garantire, soprattutto per la popolazione anziana, una maggiore copertura dei ceppi influenzali in circolazione, come del resto dimostrato dal raggiungimento degli end point primari imposti dalla fase 3 della sperimentazione. Su questo contesto si è inserita per Novavax la pandemia causata da Sars CoV-2 che ha monopolizzato l’interesse di ogni azienda in grado di lavorare con i vaccini, tanto che l’OMS ha contato nel mondo fino a 160 progetti per l’ottenimento del vaccino. A Gaithersburg però si era già immersi in una conflittualità finanziaria importante ed il mercato aveva penalizzato enormemente il prezzo delle azioni adducendo una scarsa possibilità finanziaria per portare a termine i pur ambiziosi progetti vaccinali in corso, visto fra l’altro la mancanza di ricavi come accade per un gruppo che fa ricerca ma non ha ancora ottenuto una conclusione positiva dei suoi progetti. Non erano servite a molto le coperture che la fondazione Gates puntualmente garantiva. La capacità di poter lavorare con successo e celermente su un vaccino anti Covid 19 però, ha consentito alla dirigenza di assicurarsi ripetute fonti di approvvigionamento finanziario grazie alle quali è stato anche rafforzato il management in modo da coprire tutte le necessità, da quelle di ricerca alla produzione e commercializzazione ($ 384 milioni dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations, CEPI, oltre a $ 4 milioni investiti a marzo, per promuovere lo sviluppo clinico di NVX-CoV2373).

Sono arrivate le commesse come quella che dovrà assicurare entro dicembre la fornitura vaccinale alle forze armate statunitensi (70 milioni di $ dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ) e per le necessità globali che hanno fatto apparire agli investitori un titolo dalle soluzioni vincenti. Con il diffondersi delle ipotesi di lavoro e la contemporanea spiegazione su come i ricercatori di Novavax avevano intenzione di ottenere un vaccino efficace, la fiducia sul titolo cresceva in modo significativo ed anche le ripetute conferenze alle quali si spiegava che, il NVX-CoV2373 avrebbe funzionato perché erano stati generati attraverso nano particelle ricombinanti gli antigeni della proteina Spike attraverso la quale il virus si aggancia al recettore Ace 2 della parete cellulare umana per introdurvi il suo patrimonio genico che è in questo virus Sars CoV-2 ad RNA. Questa appena indicata è la strada che la replicazione virale percorre per esplicarsi e solo così l’infezione si propagherà. Se si riuscirà, come pare accaduto, ad indurre produzione anticorpale negli individui che ricevono il vaccino in grado di bloccare l’attacco tra proteina spike del virus e parete cellulare, si bloccherà il contagio e la sua diffusione. Quando poi tale condizione di immunità sarà sufficientemente diffusa, si sarà così raggiunta l’immunità di gregge che impedirà al virus di replicarsi e di fatto la sua presenza andrà scemando. Chi opera nel mondo degli affari è a conoscenza che la borsa “sconta” i prezzi ben prima dell’avvenimento così che le quotazioni di Novavax, negli ultimi tempi erano esplose da quei 3$ o poco più dell’anno scorso. Si registrano incrementi del 3.500% circa su base annuale e circa l’800% su base trimestrale. Tradotto un euro ( o 1 dollaro) investito dopo un anno ne avrebbe garantiti più di 3.500. Questo uno degli eventi più redditizi incontrati per molti investitori, anche tra i più esperti. E’ però accaduto che le quotazioni di questo titolo, la notte del 4 agosto, appena dopo la comunicazione dei risultati sulle sperimentazioni, avvenute a mercato ufficiale chiuso (parecchie indiscrezioni però già erano note), ha generato un turbinio di eventi che ha potuto mettere a dura prova le coronarie degli investitori sul titolo e di coloro che desiderano trarre da questo le conferme circa la disponibilità di un vaccino. Nelle 4 ore del dopo borsa il titolo mostrava in poco più di un’ora una fluttuazione di oltre 70$ su una chiusura fissata intorno ai 160 circa. In pratica, malgrado il comunicato diffuso anche alle autorità sanitarie mostrasse evidenti segni di positività, una diffusione di fake, oppure di tentativi di manipolazione, alimentava una fluttuazione dei valori incontrollabile (la borsa americana non prevede blocchi per variazioni percentuali elevate; lascia il mercato libero e quindi questo è quanto può accadere). Il tutto poi è stato ingigantito dai sistemi automatici di trading, e chi aveva fissato degli stop loss, non era in grado di valutare l’evidente emotività non riconducibile ad una lettura seria dei dati scientifici prodotti, ripeto tutti molto lusinghieri. Le chat finanziarie erano entrate in fibrillazione ed amplificavano l’ansia che si generava e montava. Su di esse si manifestavano tutte le condizioni note legate al mercato borsistico e le frasi fatte che lo contraddistinguono del tipo: vendi guadagna e pentiti, per coloro che erano positivi malgrado il crollo. Si ipotizzavano nelle chiacchiere sui blog specialistici “vendite sulla notizia” come si dice; ed anche bull trapp oppure bear trapp (nel gergo voci come trappole per orso o toro a seconda se si voglia intrappolare le somme di investitori rialzisti o ribassisti). Poi anche teorie più importanti tipo le difficoltà create dagli short hunter, i programmi automatici in grado di svelare le mosse dei grandi capitali investiti che aiuterebbero a capire i flussi del mercato ed il loro andamento. Una emotività che restava nell’aria tanto da indurre a chiusura del mercato sui valori massimi registrati, 179$, i reduci delle discussioni, a chiedere ai colleghi di non andare a letto per rimanere a produrre chiacchiere convinti di aver vissuto una delle esperienze più impattanti emotivamente nella storia dei mercati sul singolo titolo. Nelle quotazione del pre-borsa del mattino successivo le quotazioni hanno anche superato i 190$ salvo poi assestarsi su un trend più in linea con la normalità

 

* Il comunicato diffuso dalla Novavax 

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