Spaccio, donna di Lanciano finisce ai domiciliari

Nell’ambito dell’operazione Doppio gioco che nel giugno scorso portò al sequestro di mezzo chilo di droga, i Carabinieri della Compania di Lanciano hanno notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare ad una indagata. A finire ai domiciliari, stavolta, è stata la moglie del collaboratore di giustizia e principale indagato nell’operazione condotta dai carabinieri.

F.G., 35 anni, che nel frattempo è stata trasferita in un’altra località protetta, è stata posta agli arresti domiciliari in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Lanciano su richiesta del pm, il quale ha riconosciuto nell’indagata una spiccata pericolosità sociale, ritenendola “capace di commettere nuovi reati della stessa specie e riconoscendole un ruolo significato e pregnante nell’attività di gestione e detenzione di sostanze stupefacenti poste in essere congiuntamente al marito”.

Dalle indagini è infatti emerso che la donna più volte aveva partecipato allo spaccio delle dosi e al trasporto di ingenti quantitativi di stupefacente, adoperandosi personalmente per l’individuazione e la persuasione dei soggetti che custodivano la droga. L’interrogatorio di garanzia è stato fissato per la prossima settimana.

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