Covid, 9 casi positivi registrati in Abruzzo

 In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 3516 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara, dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, dall’Università di Chieti e dal laboratorio dell’ospedale dell’Aquila.

Rispetto a ieri si registrano 9 nuovi casi *(il totale aumenta di 4 unità, in quanto sono stati espunti 5 positivi comunicati nei giorni scorsi e risultati già in carico ad altre Regioni).

23 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 197 (+2 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 472 pazienti deceduti (invariato rispetto a ieri); 2823 dimessi/guariti (+2 rispetto a ieri, di cui 11 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2812 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 221 (+2 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 137776 test.

Del totale dei casi positivi, 288 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, 879 in provincia di Chieti, 1640 in provincia di Pescara, 680 in provincia di Teramo, 28 fuori regione e 1 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Al netto dei riallineamenti sulle residenze, legati a casi già conteggiati nei giorni scorsi e sui quali erano in corso verifiche sulla provenienza, i 9 positivi di oggi sono residenti in provincia dell’Aquila (5), Chieti (3) e Teramo (1).

Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.

TORNA DA VIAGGIO A MALTA 21ENNE RICOVERATO A VASTO PER SOSPETTO COVID-19

Un 21enne di Vasto è stato ricoverato presso l’unità operativa di Malattie infettive del “San Pio” per sospetta infezione da Coronavirus. Il giovane, di ritorno da una vacanza studio di tre settimane a Malta, si è presentato in ospedale manifestando i sintomi tipici, febbre e tosse, ed è stato sottoposto ai primi accertamenti che sembrano confermare il contagio: la Tac ha evidenziato una polmonite interstiziale, così come il tampone rapido ha dato esito positivo. Nella giornata di oggi sarà sottoposto al test di controllo, necessario per confermare la diagnosi. Intanto il caso è stato già segnalato al Servizio igiene e sanità pubblica della Asl, che ha posto in quarantena i contatti stretti del giovane, il quale a Malta è stato in compagnia di un nutrito gruppo di studenti di altre regioni, alcuni dei quali risultano già contagiati da Covid-19.

«Questo caso conferma quanto ripetiamo da settimane sulla circolazione del virus – sottolinea Maria Pina Sciotti, responsabile dell’unità operativa – che non risparmia nessuna fascia di età. In questa fase sono proprio i giovani maggiormente a rischio, perché mostrano insofferenza verso le misure di protezione e non rinunciano a trascorrere le vacanze in luoghi che fanno registrare un numero di contagi elevati. Ancora una volta è necessario ricordare che abbiamo il dovere di proteggere noi stessi e i nostri familiari adottando le precauzioni note, che restano a oggi l’unica arma a disposizione per evitare di ammalarsi. In aggiunta sarebbe auspicabile evitare di recarsi in località dove il virus è più diffuso e, al tempo stesso,  sottoporre a test rapido i viaggiatori di ritorno dagli stessi luoghi, come  alcune regioni hanno già scelto di fare». 

Un appello a tenere ancora alta la guardia arriva dal Direttore sanitario aziendale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Angelo Muraglia, il quale rivolge l’attenzione anche al turismo di casa nostra: «La nostra Asl continua a destinare le stesse risorse, umane ed economiche, al tracciamento e monitoraggio dei contagi – mette in evidenza – attività senza dubbio più impegnativa ora che la circolazione delle persone è libera che nel periodo del lockdown. Invito perciò tutti ad avere lo stesso impegno nel contrastare la diffusione del virus, i cittadini nel rispettare le precauzioni e le amministrazioni locali nei controlli soprattutto nelle località della costa, dove in questi giorni si riversano sia i residenti delle aree interne sia i turisti in arrivo da altre regioni. Dobbiamo tutti insieme evitare un aumento incontrollato dei casi di infezione, che metterebbero a dura prova le nostre strutture sanitarie e la nostra capacità di risposta assistenziale». 

Il caso di Vasto, in quanto sospetto e in attesa di conferma, non è ovviamente compreso nel report che sarà inviato oggi dal Servizio prevenzione e tutela della salute dell’Assessorato regionale alla Sanità.

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