Tac da Lanciano a Vasto, continua il botta e risposta tra il sindaco Pupillo e il DG Schael

“Non ci sono carte segrete, niente da svelare, perché è tutto pubblicato. La delibera sulla questione Tac contiene tutti gli allegati, e i documenti che cerca il Sindaco di Lanciano sono disponibili sul sito internet aziendale, basta consultare l’Albo Pretorio on line”.

Il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Thomas Schael torna sulla questione della Tac rigenerata destinata originariamente all’ospedale di Lanciano, anche perché, proprio oggi, il Sindaco della città frentana, Mario Pupillo era di nuovo intervenuto sulla questione. Pupillo ha annunciato d’aver attivato l’avvocatura comunale “per capire se la revoca e il cambio di destinazione avesse motivazioni concrete tali da modificare quello che era stato deciso appena una settimana prima dalla delibera n° 614 del 30 luglio, un atto che esprimeva una volontà precisa, espressa e firmata dalla triade aziendale. Bisognerà capire le motivazione urgenti, non rinviabili e ineludibili che hanno determinato questa improvvisa, inspiegabile decisione. L’accesso agli atti permetterà, una volta constatate la probabile inconsistenza delle motivazioni che hanno sottratto a Lanciano e ai 150.000 cittadini serviti dall’ospedale “Renzetti” la Tac usata di agire per le vie legali al fine di valutare eventuali profili di responsabilità dei firmatari”.

Nella nota, Schael sottolinea “come tutto sia stato gestito in assoluta trasparenza, e senza alcun moto di contrapposizione. Ho agito nel rispetto delle volontà che esprimevano una netta contrarietà all’installazione di una macchina rigenerata – aggiunge Schael che nel suo comunicato allega la delibera pubblicata il 6 agosto scorso -: sono state dette e scritte parole chiare in proposito, sottolineando l’umiliazione che avrei inferto alla città per l’acquisto di una Tac di seconda mano. Le ragioni della scelta erano state ampiamente spiegate, sia in riferimento al salto di qualità che avrebbe compiuto la Radiologia per le prestazioni avanzatissime dell’apparecchio, che all’utilità di averne a disposizione due, riservandone uno all’urgenza. Non avevo trascurato nemmeno di ricordare che non abbiamo fondi per gli investimenti, e che l’acquisto poteva essere finanziato solo con le donazioni, per cui la disponibilità economica era davvero limitata. A fronte di questo impegno della Direzione di potenziare la diagnostica radiologica a Lanciano sono arrivate reazioni di profondo sdegno, e mai avrei voluto arrecare un’offesa al reparto e alla città imponendo una Tac chiaramente non voluta. La scelta di destinarla altrove è scaturita dalla presa d’atto della contrarietà espressa da più parti, che andava rispettata. Ma al di là delle polemiche, durate fin troppo, resta la volontà di migliorare la dotazione tecnologica di Lanciano da parte di questa Direzione, e di farlo anche al più presto. Abbiamo già dimostrato che non occorrono anni per installare una Tac”.

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