Una poesia in vernacolo abruzzese per salvare il vecchio municipio di Fossacesia

L’Sos per salvare la struttura del vecchio municipio di Fossacesia arriva da una poesia, in vernacolo abruzzese, scritta da una cittadina del centro costiero che abita nei pressi della primitiva casa comunale. Nei giorni scorsi Loreta Di Giacomo, questo il nome dell’autrice del componimento poetico, ha colto al volo l’arrivo del sindaco Enrico Di Giuseppantonio, impegnato in un sopralluogo insieme a due componenti della Giunta, cui ha consegnato il testo poetico, letto volentieri dal primo cittadino proprio davanti al vecchio municipio da recuperare, alla presenza della signora Loreta, di altre signore del posto e degli assessori Giovanni Finoro e Danilo Petragnani.

«Sono qui – ha esordito il primo cittadino – e ho incontrato la signora Loreta e altre amiche e amici di via Bonavia. In questo luogo un tempo c’era la vecchia Fossacesia e qui c’è il vecchio municipio dove sulla porta d’ingresso è ancora visibile l’originario emblema scolpito nella pietra. Siamo venuti per cercare le necessarie risorse economiche al fine di ristrutturare la vecchia casa comunale, anche se è un po’ difficile trovarle. Speriamo comunque che la poesia dell’amica Loreta possa in qualche modo convincere e sensibilizzare qualcuno in grado di offrire un giusto contributo per salvare questo edificio che rappresenta la storia della mia città e quella di tutti i cittadini di Fossacesia. Dobbiamo fare in modo che la sede storica del nostro Comune torni a risplendere e, chissà, forse nell’ultima parte della mia esperienza di sindaco possa ricevere nelle vetuste stanza i miei concittadini».

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