Covid 19, altri 20 casi in Abruzzo: 11 positivi nell’aquilano

Sono complessivamente 3725 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 20 nuovi casi (di età compresa tra 8 e 71 anni), mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2870 dimessi/guariti (+18 rispetto a ieri, di cui 14 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2856 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 383 (+2 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 153133 test.

39 pazienti (+2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 1 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 343 (invariato rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 388 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 905 in provincia di Chieti (+1), 1686 in provincia di Pescara (+4), 710 in provincia di Teramo (+4), 31 fuori regione e 5 per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

A LUCOLI ZONA ROSSA NELLA FRAZIONE CASAMAINA

Il sindaco di Lucoli, Valter Chiappini, a seguito dell’emergenza sanitaria venutasi a creare nel territorio con incremento di contagi, ha firmato ieri un’ordinanza, la numero 23, con cui è stata istituita una “zona rossa” nella frazione di Casamaina a decorrere dalla mezzanotte del 28 agosto fino alla mezzanotte del primo settembre.

Queste le misure: 

– divieto di allontanamento dal territorio della Frazione anzi detta da parte di tutti gli individui ivi presenti;
– divieto di accesso nel territorio della Frazione in questione;
– è comunque consentito il rientro a domicilio o alla residenza all’interno della Frazione di Casamaina del Comune di Lucoli per chi, al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza, si trovasse fuori dell’area stessa;
– sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
– sospensione di tutte le attività produttive e commerciali ad esclusione dei negozi di generi alimentari di prima necessità e delle attività connesse e serventi alla catena agroalimentare e sanitaria e comunque alle attività di interesse strategico e di carattere essenziale (farmacie, parafarmacie, fornai, rivenditori di mangimi per animali, distributori di carburante per – autotrazione ad uso pubblico, commercio al dettaglio di materiale per ottica, attività di trasporto connesse al rifornimento di beni e servizi essenziali dei presidi socio-sanitari esistenti);
– sospensione di tutti i cantieri di lavoro;
– chiusura dei parchi pubblici, orti comunali, aree sportive a libero accesso, servizi igienici pubblici e privati ad uso pubblico e divieto di utilizzo delle relative strutture;
soppressione di tutte le fermate dei mezzi pubblici;
– chiusura al pubblico del cimitero comunale della frazione di Casamaina, garantendo, comunque, l’erogazione dei servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione delle salme;
saranno comunque garantiti i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

TEST AGLI OPERATORI SCOLASTICI ALLA ASL LANCIANO-VASTO-CHIETI

Da lunedì prossimo, 31 agosto, gli operatori scolastici assistiti dalla Asl Lanciano Vasto Chieti o che lavorano in plessi scolastici del territorio provinciale potranno chiedere ai loro medici di medicina generale di essere sottoposti a test sierologico per la ricerca degli anticorpi anti-SARS-Cov-2. Se il proprio medico non ha aderito allo screening o non si è assegnati a un medico nel territorio della Asl, insegnanti e non docenti potranno preferibilmente inviare un’E-mail o contattare telefonicamente il distretto sanitario o presidio territoriale di assistenza di riferimento che indicherà luogo e ora per eseguire il test, normalmente nella fascia oraria pomeridiana dalle 14 alle 18.

La Asl ha invitato tramite PEC i medici di famiglia ad aderire, mettendo a loro disposizione i kit contenenti gli 8.125 test sierologici ricevuti e i necessari dispositivi di protezione. A livello provinciale finora hanno aderito allo screening 111 medici, altri 109 non hanno aderito e 90 devono ancora determinarsi.

COSA FARE 

Al momento del test gli operatori scolastici dovranno presentarsi con un documento d’identità valido e compilare un’autodichiarazione (che può essere scaricata da www.asl2abruzzo.it e compilata in anticipo per ridurre i tempi) in cui attestano di fare parte del personale scolastico. 

In caso di esito positivo del test, l’interessato sarà invitato a sottoporsi entro 24 ore, e comunque non oltre 48 ore, al test molecolare tramite tampone oro-nasofaringeo in uno dei drive-in attivati dalla Asl, dal lunedì al sabato fino al prossimo 12 settembre, presso l’Ospedale di Ortona (ore 8-18) e presso l’Ospedale di Atessa (ore 8-14). Il medico o operatore Asl consegnerà un modulo che attesta la positività all’esame sierologico, da presentare al momento dell’esecuzione del tampone. 

Com’è noto, il test sierologico rapido rileva la presenza degli anticorpi IgM e IgG. È sufficiente una goccia di sangue, prelevata con un pungidito ed esaminata in un kit portatile. Il riscontro è immediato. Non occorre alcuna preparazione né stare a digiuno.

Covid19, sui test rapidi interviene Schael: “Mancano da noi come altrove, tutta colpa del mercato”

“Facciamo il tampone a tutte le persone che devono entrare in ospedale. Ma quello rapido è un problema generale, di tutte le aziende, per carenze sul mercato internazionale, solo che  viene trasformato in una inefficienza della Asl di Chieti. Davvero incredibile”. Sulla questione dei tamponi rapidi interviene il Direttore generale della Asl Thomas Schael, il quale mette in luce la difficoltà comune a tutte le Asl di approvigionarsi di reagenti, com’era avvenuto a inizio pandemia: “Le aziende  farmaceutiche non riescono ad adeguare la produzione a un aumento delle richieste, letteralmente esplose – aggiunge – , e le nostre scorte sono in esaurimento. Facciamo i conti con logiche di mercato che molti dovrebbero conoscere, e alle quali non possiamo sottrarci.  Ad ogni modo tutti i pazienti che devono essere ricoverati devono avere il tampone negativo. Quanti accedono in urgenza, sospettati di essere positivi al Coronavirus e devono essere sottoposti a intervento chirurgico effettuano il tampone rapido. Per gli interventi programmati, invece, i pazienti effettuano il tampone molecolare classico 48 ore prima del ricovero.   Ci siamo comunque già attivati da tempo per reperire il materiale necessario e disporre di un numero più consistente di test rapidi, che speriamo di acquisire attraverso i canali commerciali che stiamo esplorando con massimo impegno: parliamo del mercato italiano, poiché le multinazionali forniscono il mercato americano. La Asl della provincia di Chieti non dorme, mai, e per assolvere al proprio compito non aspetta né suggerimenti né sollecitazioni di terzi”.

Il lavoro svolto dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale”

Fino ad oggi sono stati analizzati più di 100 mila tamponi dall’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” (IZSAM) dallo scorso 13 marzo 2020, ovvero dal giorni di autorizzazione formale da parte del Ministero della Salute all’ingresso nella rete COVID19 della Regione Abruzzo, in conformità ai protocolli operativi del Laboratorio di Microbiologia Clinica di Pescara. Da quel momento l’IZSAM è diventato uno dei punti di riferimento per l’intero territorio regionale nell’analisi dei tamponi rino-faringei per la ricerca del coronavirus (SARS-CoV-2).

Il supporto dell’IZSAM, già dotato di un laboratorio mobile BSL4 “per la manipolazione di patogeni a rischio elevato di diffusione e di contagio per l’uomo, gli animali e l’ambiente”, si è reso necessario per far fronte all’elevata richiesta di analisi di laboratorio, anche tenuto conto della necessaria rapidità nelle risposte, fondamentale per mettere in atto tutte le misure di contenimento della diffusione del virus.

Il direttore generale dell’IZSAM, Nicola D’Alterio, coglie l’occasione per ricordare: “Siamo partiti a metà marzo analizzando circa 150 campioni al giorno; da allora, grazie anche all’attivazione di un’altra linea di lavoro, siamo riusciti a processare giornalmente fino a 1.657 campioni, superando ieri la soglia di 100.000 tamponi totali analizzati. Un traguardo importante. E per questo, mi sento di ringraziare oltre ai dirigenti che hanno coordinato le attività amministrative e di laboratorio, anche tutto il personale dell’Istituto che, con impegno costante e senza tregua, ha manifestato in ogni occasione precisione e professionalità, soprattutto nei momenti di massima emergenza e di maggiore difficoltà”.

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