La 58^ edizione del Premio Campiello allo scrittore-narratore Remo Rapino

Remo Rapino, poeta e narratore lancianese, ha vinto la 58^ edizione del Premio Campiello con il suo romanzo “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio”, edito per la casa editrice romana minimum fax. Rapino si è aggiudicato il premio con 92 voti l’edizione 2020 del Premio piazzandosi davanti a Sando Frizziero con Sommersione (Fazi). Rapino, già docente di filosofia, 69 anni, nel suo romanzo attraversa parte della storia italiana. Selezionati dalla giuria dei letterati presieduta da Paolo Mieli, i cinque libri finalisti sono stati votati dalla giuria popolare formata da 300 lettori. I rumors della vigilia davano favoriti Francesco Guccini (arrivato quarto) e Patrizia Cavalli (classificatasi soltanto al quinto posto). Ma il risultato sorprendente ha ribaltato ogni pronostico

La notizia è arrivata stasera, nella serata conclusiva, condotta dalla giornalista Cristina Parodi, che si è svolta a Venezia, in piazza San Marco. Rapino, durante la cerimonia di premiazione, ha dichiarato: «È stata un’esperienza bellissima, inaspettata. Sono felice di essere felice» Il romanzo, uscito nelle librerie nel mese di ottobre 2019, ha riscosso in questi mesi un grande consenso tra il pubblico dei lettori e ha suscitato l’approvazione e il plauso della critica. Il libro è anche finalista al Premio Napoli e al Premio Sila.

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