Coronavirus Abruzzo: casi positivi a 3919 (+14 da ieri)

Polemiche a Vasto per arrivo immigrati positivi al Covid. La Asl2 diffonde i primi dati da Drive-in e test sierologici

Sono complessivamente 3919 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 14 nuovi casi* (di età compresa tra 21 e 60 anni), mentre il numero dei pazienti deceduti resta fermo a 472.

*(il totale risulta inferiore di una unità, in quanto è stato sottratto un caso registrato in provincia di Chieti e risultato già in carico ad altra Regione)

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 2924 dimessi/guariti (+10 rispetto a ieri, di cui 15 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 2899 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 523 (+3 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 167478 test.

34 pazienti (+3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 2 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 487 (invariato rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 520 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+1 rispetto a ieri), 929 in provincia di Chieti (+4), 1713 in provincia di Pescara (+4), 721 in provincia di Teramo (+1), 31 fuori regione (invariato) e 5 (+3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Vasto: arrivati migranti positivi ed è polemica

L’attenzione massima che la Regione Abruzzo sta dedicando alla tutela della salute ha portato a effettuare i tamponi ai 42 migranti arrivati da Lampedusa e alloggiati all’Hotel Continental di Vasto, nonostante fossero in possesso di un “tampone negativo” effettuato alla partenza.  Il risultato emerso ha evidenziato che cinque migranti sono invece positivi e un tampone dovrà essere effettuato nuovamente perché risultato dubbio.

E’ immediatamente scattato il protocollo di sicurezza della Asl che ha isolato i migranti positivi. Rimane lo sconcerto per la leggerezza con cui queste persone vengono fatte viaggiare attraverso le regioni italiane dopo controlli che non sempre sono veritieri”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Anche per il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è intollerabile quanto accaduto. I cinque migranti sono già stati isolati – ha dichiarato il sindaco Menna – e sono in quarantena. Una situazione assurda, che dimostra la superficialità con cui sono stati fatti i controlli. Ricordo che il 3 settembre scorso ho richiesto al Prefetto un incontro insieme ad altri sindaci per discutere dell’accoglienza dei migranti e della ripartizione provinciale. Incontro che è stato programmato per il prossimo 11 settembre. Mi appello al Prefetto e alle autorità sanitarie affinché venga tutelata la sicurezza di tutti.”

Coronavirus, provincia di Chieti a basso rischio

«I numeri ci dicono che al momento il territorio della provincia di Chieti non è ad alto rischio virologico, ma prolunghiamo l’attività dei drive-in fino al 23 settembre e speriamo che arrivino i non virtuosi, i vacanzieri di ritorno che non hanno rispettato le regole»: più che un annuncio è un invito quello del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, che ha disposto il prolungamento dell’attività delle postazioni mobili di Ortona e Atessa per l’esecuzione di tamponi alle persone che rientrano o sono già rientrate in Abruzzo da altre regioni, oltre che dai Paesi a più alto contagio da Coronavirus. 

«Confortano i primi report sulle attività di prevenzione svolte, sia in merito alla partecipazione sia all’esito dei test – aggiunge -: in una settimana sono stati eseguiti 2.730 test sierologici sul personale della scuola, di cui 27 risultati positivi, mentre ai drive-in sono stati effettuati 1.335 tamponi. In generale i casi positivi identificati di persone in rientro in provincia di Chieti sono 7 e 10 i migranti ospitati nei centri di accoglienza, con un’età media delle persone testate di 37 anni. Dati sicuramente incoraggianti, che non devono però farci abbassare la guardia. Per questo andiamo avanti con l’intento di garantire soprattutto un margine di sicurezza al mondo della scuola per la ripresa delle lezioni, chiedendo a tutto il personale, docente e non, di sottoporsi al test sierologico, che è possibile fare fino al 17 settembre attraverso il proprio medico di medicina generale o il Distretto sanitario di appartenenza. Ma mi rivolgo soprattutto ai ragazzi, i quali magari approfittano di questi ultimi giorni per scampoli di vacanza fuori regione: vadano a fare il tampone in uno dei nostri drive-in, che rappresentano un’opportunità per mettere al sicuro la loro salute e quella delle persone vicine, con una modalità agile e nella più totale riservatezza. Mi appello, perciò, a quanti hanno trascorso anche solo qualche giorno fuori regione a recarsi a Ortona o Atessa per sottoporsi al test, ma anche alle persone che hanno frequentato luoghi o locali affollati, partecipato a feste, cerimonie, uscite in gruppo e, più in generale, a quanti hanno avuto comportamenti a rischio».

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