Viaggia con falsi documenti: arrestato all’aeroporto d’Abruzzo

E’ statao associato nel carcere romano di Rebibbia, un giovane sudanese di 30, arrivato ieri a Pescara con il su volo FR1407 proveniente da Malta. Il giovane, dopo lo sbarco, è stato sottoposto a un controllo casuale sui passeggeri dagli agenti della Polizia di Frontiera coordinati da Dino Petitti, che avevano notato qualcosa di anomalo nel titolo di viaggio presentato. Gli accertamenti a quel punto sono stati inevitabili e dai dati riportati sui documenti non è stata trovata corrispondenza alle caratteristiche fisiche del soggetto, inoltre, il documento non aveva determinati elementi che ne garantivano la genuinità, come la punzonatura con il laser del numero di passaporto. Il ragazzo che secondo il documento prodotto risultava beneficiario della protezione sussidiaria e di cittadinanza gambiana, esibiva all’incalzare delle domande dei poliziotti anche un permesso di soggiorno coincidente con quanto riportato nel passaporto. Il numero riportato in tale titolo, a seguito di controlli presso i terminali, apparteneva ad una cittadina bengalese regolare residente in Sicilia per motivi familiari. Con l’aiuto di un’interprete di lingua araba, contattata prontamente dagli uomini della Polizia di Frontiera, il ragazzo ammetteva le diverse generalità, di essere del Sudan e di essere nato nel 1990, senza altro aggiungere. Nessun altro documento era in suo possesso e dopo il fotosegnalamento presso la polizia scientifica si è appurato che questi non era mai stato controllato prima in Italia.

Immediato l’arresto per possesso ed uso di documenti falsi utilizzati ai fini dell’espatrio.

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