Estate 2020, il bilancio della guardia costiera

36 interventi di soccorso e assistenza, in mare e a terra; 67 persone soccorse, per lo più bagnanti e diportisti; 24 unità navali soccorse; 5 decessi causati da malore e riconducibili agli effetti delle alte temperature raggiunte nel corso dei mesi di luglio e agosto; 20.000 controlli delle pattuglie a mare e a terra; 5.950 controlli svolti presso strutture balneari; 10.100 controlli antinquinamento e pesca svolti dal personale a terra; 368 illeciti accertati.

E’ questo il bilancio sulla stagione estiva appena conclusa che ha vistogli uomini e le donne della Direzione Marittima dell’Abruzzo del Molise e delle Isole Tremiti, comandata dal Capitano di Vascello Salvatore Minervino, e dei dipendenti Uffici minori, impegnati lungo il litorale di giurisdizione.

L’operazione “Mare Sicuro 2020”, caratterizzata da un’intensa attività preparatoria prima ed operativa poi, ha continuato ad avere come obiettivo principale la serena fruizione del mare e dei litorali per la collettività. Particolare attenzione, inoltre, è stata posta sulla vigilanza delle risorse ittiche e sulla protezione dell’ambiente marino, anche tramite la campagna #PlasticFreeGC, dedicata a sensibilizzare gli utenti del mare a porre in essere comportamenti virtuosi volti a combattere l’inquinamento del mare e delle spiagge da plastiche, micro-plastiche e dalle reti fantasma.

Nel corso della stagione estiva, in aggiunta alla normale attività istituzionale, la vigilanza è stata effettuata mediante la costante e contemporanea presenza di pattuglie in spiaggia e motovedette in mare con uscite quotidiane nella fascia oraria 8–20, rafforzando il dispositivo di intervento e la presenza del Corpo lungo l’intera costa.

L’estate 2020 può considerarsi positiva, in termini di risultati. Sicuramente il numero esiguo di episodi connotati da elevata gravità è frutto non solo delle numerose campagne d’informazione che la Guardia Costiera svolge da anni a beneficio degli utenti del mare del mare, ma anche di un crescente senso civico da parte di questi ultimi. A similitudine degli anni scorsi, si è rivelata di primaria importanza l’instaurazione di rapporti di collaborazione con i mezzi di comunicazione per la divulgazione della cultura della sicurezza in mare, in particolare verso i diportisti e i bagnanti. Grazie ai servizi televisivi e alle trasmissioni radiofoniche sulle spiagge, inoltre, è stato possibile informare gli utenti del mare sui repentini cambiamenti meteorologici, sulle aree interdette alla balneazione e su altre notizie d’interesse, aumentando così la sicurezza per coloro che vanno in mare.

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