Rapina ai coniugi Martelli: ridotte in appello le pene alla banda

14 anni di reclusione ad Alexandru Bogdan Colteanu, rispetto ai 15 anni e 4 mesi inflitti in primo grado l’8 ottobre dello scorso dal Tribunale di Lanciano, dal gup Giovanni Nappi; 11 anni per Marius Adrian Martin, con una riduzione di quattro mesi; 8 anni e 4 mesi per Aurel Ruset con una riduzione di un anno e otto mesi; 8 anni a Costantin Turlica, con una riduzione di due anni; 8 anni a Ion Turlica, con una riduzione di un anno e quattro mesi: 7 anni per Bogdan Ghiviziu, con la riduzione di un anno di reclusione rispetto alla condanna di primo grado.

La Corte d’ Appello de L’Aquila ha parzialmente ridotto le condanne al gruppo di rumeni ritenuto responsabile della rapina ai coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, avvenuta nella notte del 23 settembre 2018, nel corso della quale i moglie e marito furono picchiati selvaggiamente nella loro villa di contrada Carminello, alle porte di Lanciano e alla Bazzan fu reciso con una roncola di 12 centimetri il padiglione auricolare destro.

La procura generale aveva chiesto la piena conferma della sentenza di primo grado per tutti gli imputati, accusati di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. L’unica conferma, a 10 mesi di reclusione, è stata pronunciata per Gheorghe Jacota, in stato libertà, accusato di favoreggiamento nella fuga di Ghiviziu. Le riduzioni invece hanno riguardato Colteanu, ritenuto l’esecutore materiale della mutilazione ai danni della Bazzan, Adrian Martin, considerato il capo banda, Ruset, i fratelli Turlica e per Ghiviziu, individuato come palo e autista del gruppo.

Marito e moglie vennero tenuti in ostaggio per due ore, legati e picchiati brutalmente. I ladri arrivano appunto anche a mutilare l’orecchio della signora Niva. Dopo la violenta rapina, tutti i membri della gang tentarono la fuga ma uno dopo l’altro, nei giorni successivi alla rapina, furono arrestati grazie al gran lavoro in sinergia di Polizia e Carabinieri.

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