Alla Sevel 6.500 occupati: annunciate altre 100 assunzioni e straordinari

Nell’incontro di oggi la Sevel ha annunciato agli Esecutivi della RSA l’assunzione di altri 100 somministrati con contratto fino al 31 dicembre 2020, superando così la soglia dei 6.500 occupati nello stabilimento di Atessa. Lo rende noto il Segretario Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi.

Con l’assunzione di questi lavoratori la Sevel si conferma in netta controtendenza rispetto alla crisi del settore dell’automotive e al tracollo economico e produttivo provocato in Europa dal Covid-19.

La Sevel cresce su occupati e commesse, gli effetti positivi si faranno sentire anche sull’indotto e sull’economia della regione Abruzzo.

Inoltre, la direzione ha comunicato che l’11 e il 25 ottobre farà ricorso a due turni di lavoro straordinario solo sul turno di notte.

L’assunzione di cento lavoratrici e lavoratori interinali alla Sevel è una buona notizia, la crescita dell’occupazione – soprattutto in momento di crisi – è sempre positiva. La Sevel è in controtendenza rispetto alla crisi complessiva del settore dell’automotive ed è tra gli stabilimenti del gruppo Fca che è ripartito da subito dopo la chiusura determinata dal Covid-19. Occorre però aprire un confronto sulle prospettive dello stabilimento per consolidare l’occupazione il cui aumento oggi è temporaneo. Tanti poi sono i problemi che devono essere affrontati a partire dalla salute e dalla sicurezza, l’entrata di nuovi lavoratori e l’aumento dei volumi rischiano di mettere in difficoltà la tenuta delle disposizioni stabilite dall’accordo sulle linea guida di contrasto al Covid-19. Formazione, infomazione, mantenimento del distanziamento, pulizia e sanificazioni devono andare di pari passo con l’aumento della produzione e del numero di lavoratori. Il settore dell’automotive ha bisogno di un piano che deve andare nella direzione della innovazione e occupazione per affrontare l’instabilità di mercato determinata dall’impatto dell’emergenza sanitaria ed economica e i processi di fusione in corso. Si apra un confronto con il Governo per indirizzare gli investimenti nel settore dalle aziende di assemblaggio fino alla componentistica, con piani specifici come già realizzato in altri Paesi europei”. Lo dichiarano in una nota Simone Marinelli, coordinatore nazionale Fca per la Fiom-Cgil e Alfredo Fegatelli, segretario generale Fiom-Cgil Abruzzo

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