L’Icona Giubilare Passionista accolta con emozione e solennità nell’abbazia di San Giovanni in Venere

A Fossacesia i Passionisti dell’abbazia di San Giovanni in Venere hanno accolto, nei giorni scorsi e con grande solennità, l’Icona Giubilare, dando notizia della celebrazione del Giubileo Passionista con una tre giorni, dal 2 al 4 ottobre. Trecento anni fa, e più precisamente il 22 novembre 1720, veniva fondata la Congregazione della Passione di Gesù. Quel giorno, il ventisettenne Paolo Danei (divenuto in seguito san Paolo della Croce) ricevette dal vescovo di Alessandria, mons. Arborio Gattinara, l’abito di eremita, iniziando un ritiro spirituale di quaranta giorni nella cella della chiesa di San Carlo a Castellazzo, in Provincia di Alessandria, durante il quale scrisse le regole della futura Congregazione. «Il Giubileo – spiega il superiore del convento fossacesiano, padre Marcello Pallotta – coinvolge tutta l’ampia famiglia Passionista, l’Istituto maschile e le cinque Congregazioni femminili, che si rifanno alla stessa spiritualità, e molteplici movimenti laicali. Non sono previsti grandi eventi esteriori – aggiunge il priore di San Giovanni in Venere. L’unico grande evento esteriore sarà il Congresso Internazionale sul tema “La Sapienza della Croce in un mondo plurale” che si svolgerà presso la Pontificia Università Lateranense dal 21 al 24 novembre 2021». Il superiore generale, padre Joakim Rego, ha invece precisato: «Quando parliamo di rinnovare la nostra missione, si tratta principalmente di rinnovare noi stessi, perché il “chi siamo” e il “che cosa facciamo” sono interconnessi. La nostra attività apostolica – ha aggiunto padre Joakim – è una espressione della vita comunitaria». Intanto l’icona giubilare continua a peregrinare per tutti i conventi passionisti nei cinque continenti in preparazione al Giubileo.

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