Tornano le giornate Fai d’Autunno tra borghi antichi, mare e storia

Ortona, Pretoro e San Vito Chietino nel chietino saranno protagonisti delle giornate Fai d’Autunno che tornano, in due weekend, il 17 e 18 ottobre e il 24 e 25 ottobre, per far scoprire, a cittadini e turisti,i tesori e le bellezze del nostro territorio. La partecipazione è a contributo libero, consigliata la prenotazione tramite accesso al sito www.giornatefai.

ORTONA – Sabato mattina del 17 e 24 ottobre. Dalle ore 9.30 alle ore 12:30: Partenza dalla Chiesa della SS Trinità, nella piazza di ingresso del cimitero monumentale. La passeggiata continuerà all’interno del cimitero per visitare ciò che resta dell’ex convento dei cappuccini e, dall’esterno, descrizione di alcune cappelle gentilizie

SAN VITO CHIETINO – Domenica mattina del 18 e 25 ottobre. Dalle ore 9.30 alle ore 12:30 Passeggiata lungo il centro storico di San Vito Chietino a partire da piazza Garibaldi, fino al belvedere Marconi e ritorno; lungo tutto il percorso verranno illustrati dai volontari del Comune (ragazzi impegnati nel servizio civile) le caratteristiche storiche ed architettoniche dei palazzi più rappresentativi. Domenica mattina del 18 e 25 ottobre. Dalle ore 9.30 alle ore 12:30, Visita del “trabocco turchino”, con l’illustrazione a cura dei volontari del Comune della “macchina da pesca”. Dal trabocco si potranno ammirare anche i luoghi dannunziani della costa; visita in via del tutto eccezionale (normalmente chiusa al pubblico) dei giardini di Villa Italia.

PRETORO – Tour del borgo (Partenza da piazza Roma). Sabato e Domenica 17-18; 24-25 ottobre. Orari 10-12; 15-17. Partenza da Piazza San Nicola e visita della chiesa omonima, sosta in piazza Roma con affaccio e belvedere sulla valle, cenni storici sulla guerra attraverso i segni lasciati dall’uomo sui meri e visita dall’esterno della cucina di una volta. Salita purgatorio e visita dall’esterno dell’edifico storico della famiglia Legnini, saccheggiata dai briganti il 6 giugno 1861. Chiesa del Purgatorio e sosta nel centro S. Domenico, centro di divulgazione degli aspetti culturali e naturali sul lupo, sui serpenti e sulla storia di Pretoro. Visita alla Chiesa Sant’Andrea e alla bottega (dall’esterno) di Mastro Tonino, ultimo fusaro. Visita dall’esterno della grotta del brigante e racconti sul brigantaggio sulla Maiella a cura dello scrittore Fabrizio Fanciulli. Passaggio in rua di Livio e sporto della Sarachella, luoghi simbolo dell’architettura medievale del borgo.

PRETORO – Percorso dei mulini. (Partenza da Piazza Ponte). Sabato e domenica 17-18; 24 e 25 ottobre. Orario continuato 10-14. La via dei mulini, è stata per secoli importante arteria di collegamento tra il borgo e il fiume. Lungo il sentiero sono visibili alcune abitazioni rupestri, oltre ai seguenti mulini. Mulino comunale: Il Mulino comunale di Pretoro, realizzato nel XVIII sec. interamente ricavato nella parete di roccia. Visibili ancora antichissime incisioni rupestri. Mulino Colonna: Del Connestabile Colonna, Marchesi di Manoppello. Mulino Di Sipio con opificio a due macchine e annessa gualchiera.

Montebello sul Sangro (CH) – Borgo di Buonanotte – Buonanotte Contemporanea – Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

Arroccato a 800 metri slm su una sella rocciosa tra la Maiella e il Lago di Bomba, il borgo di Buonanotte venne abbandonato negli anni Settanta a causa di frequenti terremoti e frane, e dal 3 settembre di quest’anno ospita “Buonanotte Contemporanea”, progetto interdisciplinare di arte, natura e architettura per la valorizzazione e lo sviluppo turistico del borgo. Le installazioni che animano le sue vie sono promosse dal Comune di Montebello sul Sangro e realizzate con il sostegno della Regione Abruzzo, su idea dello studio di architettura pescarese CA-SaA. All’interno delle strade abbandonate sono state realizzate tre installazioni ambientali di artisti contemporanei – selezionati dalla curatrice Maria Letizia Paiato – che dialogano con i ruderi, il paesaggio e l’assenza della presenza umana. Domenica 25 è prevista un’esibizione del coro vocale al femminile Rosa Rorans Ensemble, con repertorio di musica medievale, dal gregoriano alla prima polifonia.

Lettomanoppello (PE) – Gli scalpellini raccontano la pietra preziosa: dalla storica “Bottega D’Alfonso” all’Iconicella – Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

Noto come “il paese degli scalpellini” e come piccola “Carrara di Abruzzo”, Lettomanoppello è legato fin dal medioevo alla lavorazione della pietra bianca e nera della Majella, destinata all’edilizia decorativa e all’arredamento. Tra i vicoli del centro storico si possono ammirare i portali, gli stipiti, le chiavi di volta, i motivi decorativi come rosoni, mascheroni, foglie d’acanto e stemmi sapientemente lavorati dagli scalpellini. Il percorso delle Giornate FAI si snoderà tra le botteghe artigianali – tra cui la più famosa, quella di Gennaro D’Alfonso – dove o maestri artigiani racconteranno l’antico mestiere della lavorazione della pietra bianca. La visita si concluderà al Santuario dell’Iconicella, a monte del paese, e alla sua facciata finemente scolpita.

Collelongo (AQ) – Villavallelonga (AQ) – Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre. Situato a 915 metri sul livello del mare, Collelongo, immerso tra i boschi e i monti dell’Appennino, presenta la tipica struttura del borgo medievale, con mura di cinta intervallate da porte cittadine, una torre baronale risalente all’anno 1000, che in epoca rinascimentale divenne il mastio dell’adiacente palazzo baronale, minuscole vie a saliscendi e case una a ridosso dell’altra. La fontana, detta Fonte Vecchia, progettata come lavatoio-abbeveratoio e per l’approvvigionamento idrico del paese, fu realizzata nel 1840. Fra le famiglie importanti si ricordano: i Botticelli, a cui si deve, oltre all’omonimo palazzo, la commissione della chiesa di San Rocco nel 1636 poiché il paese era stato graziato dalla peste, e la famiglia Floridi, che fece edificare la Madonna del Rosario in occasione del giubileo del 1700. In epoca moderna il paese si è arricchito di quadri murali. Come Collelongo anche Villavallelonga, così chiamata in quanto costruita lungo ai piedi del Monte Quaresima, è un borgo medioevale risalente all’anno 1000. Fu feudo dei Marsi nel XII secolo, dei Piccolomini Duchi di Amalfi nel XVI secolo e dei Duchi Pignatelli in seguito. Successivamente alla fondazione del Parco Nazionale d’Abbruzzo (1922) il borgo fu tra gli enti fondatori della Condotta forestale marsicana.

Roccascalegna (CH) – Il Castello medievale di Roccascalegna, le cui origini risalgono, probabilmente, al periodo longobardo, è arroccato su una rupe di arenaria che si protende verso il cielo come a sfidare la gravità, erosa dal vento in eleganti ricami di roccia e immersa nelle argille varicolori, quasi una nave alla deriva. Diverse famiglie feudali si sono alternate entro le sue mura tra cui riecheggiano storie che spesso sfumano nella leggenda come quella relativa allo jus primae noctis. Il maniero domina la tormentata vallata del Rio Secco, segnata a ponente dal profilo famigliare della Majella. La posizione del castello è semplicemente incantevole per la sua collocazione paesaggistica, le particolari caratteristiche geologiche e, in generale, ambientali. Per questo è stato scelto quale set di diversi film di natura fantastica o ambientati nel medioevo. Sorvolato dal volo elegante dei nibbi reali, nella sottostante vallata riecheggiano i richiami del corvo imperiale che evoca la figura del famigerato barone Corvo de Corvis.

Peltuinum (AQ) – La città di Peltuinum, fondata dai Romani fra il I secolo a.C. ed il I secolo d.C. nel territorio abitato dall’antico popolo dei Vestini, si estende su un pianoro sopraelevato collocato tra la valle dell’Aterno e quella del Tirino, naturali vie di attraversamento dell’Appennino Abruzzese. Importante ruolo, sia politico che economico, rivestiva la città nel controllo strategico dei traffici commerciali legati ai percorsi della transumanza. Il sito archeologico rappresenta oggi un luogo di straordinaria testimonianza storica. Durante la visita, sarà possibile ammirare gli scavi dell’antico insediamento. Tra le rovine visibili spiccano i resti del teatro di età augustea, tratti di mura e un tempio forse dedicato ad Apollo. Altro elemento architettonico di notevole importanza è la chiesa di San Paolo di Peltuinum del XII secolo.

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