Abbattere le barriere architettoniche sulla Strada parco: chiesto incontro con Ministro De Micheli

Chiediamo al Ministero e al Ministro Paola De Micheli di ascoltarci e di convocarci”. E’ quanto chiede Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione carrozzine determinate, per far abbattere tutte le barriere costruite ‘vergognosamente’ sulla strada parco di Pescara e Montesilvano.

Il 3 novembre, il Ministero delibererà se autorizzare un’opera pubblica fuori legge e pericolosa, oppure deciderà se bisogna continuare a sperperare denaro pubblico, decidendo la continuazione dei lavori senza una specifica variante progettuale che imponga ed indichi l’abbattimento di tutte le centinaia di barriere architettoniche esistenti e costruite a regola d’arte sull’intero tracciato – spiega Ferrante -. Chiediamo al Dirigente del ministero Elena Molinari di convocarci così come vogliamo essere ascoltati dal Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli. Ad entrambe vorremmo chiedere se sono a conoscenza che in questa strada della vergogna sono state violate tutte le norme nazionali, europee e internazionali, art. 3 della Costituzione Italiana, la legge 2009/18 Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, D.M. 236/89, D.P.R. 503/96, Legge 104/92,- Legge 41/86, D.M. 5/11/2001. Informiamo il Ministero che è stata anche disattesa la sentenza del TAR del 2013, così come è rimasta lettera morta la prescrizione del Comitato VIA della Regione Abruzzo n° 2275 dell’11 settembre 2013. Addirittura il 21 settembre del 2017 la Regione Abruzzo con lettera ufficiale indirizzata anche al Presidente della TUA, dichiarava e prendeva atto delle gravissime barriere architettoniche esistenti sul tracciato e ne ordinava l’abbattimento con il supporto dell’Associazione Carrozzine Determinate. Oggi, invece, come per magia, le barriere non esistono più o forse non sono mai esistite perché lo scorso 28 ottobre la Commissione comunale di Pescara dichiarava che il 98% dell’intervento sulla strada parco è già completato! Sono centinaia le barriere architettoniche da eliminare. Ci sembra di capire che la commissione abbia la competenza di vigilare e controllare e quindi di assicurare la “trasparenza”. Perché non è emerso quante, quali e dove, queste barriere saranno abbattute? Con quali fondi? E chi dovrà abbatterle? Comuni, Regione o Ministero? E di chi sarà la responsabilità dello sperpero del denaro pubblico? Per le persone con disabilità il mezzo pubblico è molto importante, ma in questo tracciato il filobus o altro, potrà essere utilizzato solo da una percentuale bassissima della popolazione, cioè solo dagli atleti che sono in grado di superare le centinaia di gravissime barriere architettoniche costruite su tutta la strada parco e sulle strade di accesso al tracciato. E a poco serviranno interventi a macchia di leopardo come l’abbassamento delle banchine di fermata. Se si dovesse autorizzare l’ulteriore variante, sarebbe il danno (trattandosi di soldi dei cittadini) ed anche la beffa di buttare altri milioni di euro per generare altre barriere architettoniche. Abbiamo fiducia nelle istituzioni, e in questo caso il Ministero sicuramente farà rispettare le norme così come imposto dalla nostra democrazia per chi detiene il potere esecutivo, in caso contrario ci troveremmo di fronte ad uno “Stato Assoluto” che non solo non ha rispettato le leggi, ma ha infranto persino la nostra Costituzione”.

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