La Lega annuncia anestesisti ad Atessa da Lanciano: al Renzetti ne servono almeno 4 subito

L’ospedale Renzetti di Lanciano deve essere messo nelle condizioni di lavorare e di offrire assistenza non solo ad un intero comprensorio di 150.000 cittadini cui bisogna garantire il diritto alla tutela della salute ma anche oltre visto i recenti provvedimenti.

Bisogna rafforzare subito le sedute operatorie dell’Ospedale Renzetti di Lanciano per corrispondere a tutte le esigenze chirurgiche che emergono a livello provinciale per patologie NO-Covid”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Leo Marongiu, che nei giorni scorsi ha ricevuto il personale sanitario del presidio frentano.

Leo Marongiu

La delibera 901 del 10/11/2020 della Asl 2 di Lanciano-Vasto-Chieti, immediatamente eseguibile, a firma del Direttore Generale Thomas Schael, ha impartito direttive ed interventi ai P.O. della Provincia di Chieti per fronteggiare l’emergenza da Covid19, in questo contesto il P.O. di Lanciano viene classificato No Covid e impegnato a “offrire assistenza a pazienti affetti da altre Patologie.

La stessa delibera 901 del 10/11/2020 attiva, inoltre, 58 posti di area medica Covid ad Atessa dove sarà dunque necessario dislocare anestesisti afferenti alla UOC di anestesia e rianimazione di Lanciano per il monitoraggio completo del percorso Covid.

Con Delibera 1001, del 11/11/2020, La Asl 2 ha dato il via all’assunzione di 7 Anestesisti (Dirigente medico di anestesia e rianimazione) per la Provincia di Chieti.

E’ urgente dunque – sottolinea Marongiu – rafforzare la UOC di anestesia e rianimazione di Lanciano per poter corrispondere al meglio alla funzione NO COVID del Renzetti e quella Covid del San Camillo de Lellis di Atessa. Non è più rimandabile un forte segnale di impegno della Asl 2 sulla questione degli anestesisti” precisa Marongiu. “Al momento il Renzetti conta 14 anestesisti effettivi, lo scorso anno erano 16, e riesce a garantire 2 sedute operatorie di mattina ed 1 di pomeriggio per 5 giorni alla settimana, urgenze escluse. In questo quadro vengono garantiti gli interventi di chirurgia, ortopedia, otorino, maxillofacciale, urologia, ginecologia, ostetricia e odontostomatologia per pazienti con disabilità. Se una parte del personale verrà dislocato ad Atessa, per non bloccare l’attività chirurgica del Renzetti servirà non solo rimpiazzare numericamente il personale ma anche prevedere un immediato potenziamento per poter riuscire a garantire ulteriori sedute operatorie necessarie a soddisfare le molteplici esigenze NO COVID assegnate al Renzetti di Lanciano dalla Asl. Ci sono al momento 4 richieste di mobilità verso Lanciano che devono dunque essere immediatamente rese esecutive, utilizzando poi le 7 nuove assunzioni in anestesia per soddisfare le necessità negli altri P.O. Dalla Asl 2 ci attendiamo un segnale chiaro in tal senso – conclude il Presidente del Consiglio Comunale di Lanciano, Leo Marongiu.

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