Abruzzo Zona Rossa, Marcozzi (M5S): “Marsilio scarica sul Governo le proprie responsabilità”

Le cose sono due: o il Presidente Marsilio non sapeva quello che faceva quando ha disposto la zona rossa in Abruzzo oppure oggi è in malafede e tenta goffamente di scaricare sul Governo nazionale le conseguenze della sua ordinanza. Non conosceva il contenuto dei DPCM quando emanava l’ordinanza? Lo scopre solo oggi e adesso cade dalle nuvole: se è così, significa che Marsilio ha preso decisioni determinanti per il futuro del nostro territorio senza essere del tutto consapevole di ciò che queste potessero comportare. Una cosa molto grave. Oppure è in malafede. Non so dire cosa sia peggio”.

Un momento della conferenza stampa del Presidente Marsilio

Va giù duro il Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi, dopo le parole pronunciate dal Presidente, Marco Marsilio, pronunciate nella conferenza stampa di oggi, nella diretta social dalla Sala Ipogea del Consiglio Regionale, a L’Aquila. Insieme agli esponenti di maggioranza, Marsilio si è soffermato sui contenuti della legge approvata ieri dall’Assemblea regionale, inerenti i ristori alle attività legate al turismo invernale e sulla gestione dell’emergenza. Il presidente della Giunta spera che l’Abruzzo torni in fascia gialla già da venerdì prossimo, e fa leva sugli indicatori (l’indice Rt è a 1,11, il tasso di occupazione delle terapie intensive al 40% e il tasso di occupazione di posti letto in area critica al 48%) in base ai quali l’Abruzzo, a differenza di qualche settimana fa, “mostra un sostanziale allineamento alle medie italiane e quindi non può essere trattata come se fossa la regione più pericolosa o peggiore d’Italia”.

Il Governo, però, è più cauto, preoccupato ad evitare di ricadere nelle leggerenze che hanno contraddistinto l’ultima stagione estiva, che hanno provocato una nuova ondata di trasmissione del Covid. La Marcozzi difende l’operato del Governo Conte e contesta a Marsilio le critiche rivolte all’esecutivo nazionale ed anche l’insistenza per riportare in fretta la regione in fascia gialla.

Quello che non cambia mai, purtroppo, è il solito atteggiamento, tipico dei Fratelli d’Italia, nei confronti del Governo nazionale e tenuto anche nella conferenza stampa di quest’oggi – afferma il Capogruppo M5S –: prima dice di non voler far polemiche, dopo parte con i soliti attacchi pretestuosi, salvo poi chiedere un intervento di emergenza per mettere una pezza a una situazione da lui stesso creata. Una continua mancanza di coerenza da parte di un Presidente che, fino a poche settimane fa, ci ripeteva che tutta l’Italia sarebbe stata zona rossa, mentre adesso lo scenario più concreto è che, a ritrovarsi in zona rossa, sarà solo l’Abruzzo. La prima cosa da salvaguardare è la salute dei cittadini, e se i dati sui contagi e sull’occupazione di posti letto sono confortanti rispetto a quelli delle settimane scorse, soprattutto nelle province di Pescara, Chieti e Teramo, il merito è da attribuire alle misure previste proprio dal Governo nazionale, che sono state semplicemente recepite dal centrodestra abruzzese. Abbiamo invece denunciato molte volte quanto non è stato fatto a livello territoriale, cioè in quelle iniziative di esclusiva competenza della Giunta regionale, a partire dagli errori e ritardi sul tracciamento dei contagi e dall’incapacità di fare tamponi in maniera rapida e omogenea in tutto l’Abruzzo. Parametri che, ricordiamolo, il Governo nazionale ha il dovere di tenere in considerazione per certificare la classificazione di una Regione. Ancora oggi, invece, nessuno della maggioranza di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, si è degnato di dare spiegazioni o chiedere scusa per ritardi che hanno causato disagi enormi a tutta la cittadinanza, mentre si punta sempre a gettare su altri responsabilità che, prima o poi, loro stessi dovranno prendere. Nelle prossime ore vedremo quali saranno i provvedimenti del Governo nazionale e quale sarà la scelta sia in merito al nuovo DPCM che riguardo alla classificazione dell’Abruzzo. Intanto invito il Presidente Marsilio e la Giunta regionale a lavorare con la giusta serietà. Hanno anche loro doveri di governo, ed è il momento che si assumano tutte le responsabilità del caso, affrontando le conseguenze delle loro decisioni”.

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