L’artista Morena Antonucci espone le sue tele nell’abbazia di San Giovanni in Venere

In questi giorni all’interno della suggestiva abbazia di San Giovanni in Venere sono esposte interessanti opere pittoriche dell’artista latinense Morena Antonucci. Si tratta di due grandi tele dipinte con colori acrilici utilizzando una tecnica molto particolare. «È un modo per condividere, con la comunità passionista e con gli abitanti di Fossacesia, delle riflessioni nate in questo triste periodo della nostra storia – spiega l’autrice. – Sono messaggi di luce e d’amore, come li ha definiti l’arcivescovo Bruno Forte, orientati a sensibilizzare la meditazione sulla conoscenza di sé, sul mistero della vita e su Dio». La prima tela, intitolata “Il Cristo sul monte”, è situata a sinistra, entrando dal portale laterale dell’abbazia; mentre l’altra raffigurazione, dal titolo “Frammenti di luce”, è collocata lungo la scalinata di destra che conduce alla cripta.

Morena Antonucci nasce a Latina nel 1965 e impara la tecnica pittorica da autodidatta. Dal 1996 al 2000 frequenta a Roma lo studio del maestro Ennio Calabria, mantenendo però una dimensione pittorica del tutto personale, autonoma ed autoreferenziale. Le sue tematiche sono principalmente sociali e naturalistiche. Nel 2004 avvia il progetto “Proiezioni sostenibili” e inizia un percorso di continua ricerca artistica centrata sul concetto di “sostenibilità”, soprattutto ambientale-culturale, relazionato allo status d’artista nell’era contemporanea. Nel 2016 il teatro comunale “Hans Scharoun” di Wolfsburg (Germania) ha acquisito un suo dipinto su tela della superficie di ben 28 metri quadrati. Le sue opere sono presenti in strutture museali e in collezioni private e pubbliche, sia in Italia che all’estero. Le tele resteranno esposte fino al prossimo 7 gennaio.

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