Speranza: “Abruzzo in zona arancione da domenica 13”

L’Abruzzo è, al momento, zona rossa. Lo sarà almeno per altri due giorni. Lo ha deciso il Tribunale Amministrativo Regionale de L’Aquila, che ha ritenuto di dover accogliere la richiesta di sospensiva avanzata dal Governo dell’ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che il 6 dicembre scorso, aveva riportato la regione in fascia arancione senza attendere l’ok del Comitato Tecnico Scientifico e, di conseguenza, del Ministro alla Salute, Roberto Speranza. Due giorni ancora, già domenica l’Abruzzo si colorerà ufficialmente d’arancione. Il Ministro Speranza, infatti, in serata ha avvertito il presidente Marsilio d’aver firmato l’ordinanza, che di fatto toglie dalla zona rossa la regione, l’unica rimasta in questa fascia in Italia.

Si è consumato uno di quel capolavori di burocrazia amministrativa che rende le istituzioni incomprensibili ai cittadini – ha stigmatizzato Marsilio poco fa, a conclusione di una giornata in cui i toni spesso sono stati accesi sull’asse Roma-L’Aquila. A cominciare dall’udienza telematica davanti al Tar, con il presidente Umberto Realfonzo alle prese con la battaglia ingaggiata tra Avvocatura dello Stato e Regione Abruzzo, tra il ricorso dell’uno e la memoria difensiva dell’altro. Ci si aspettava che il presidente Realfonzo facesse conoscere la sua decisione per domattina alle 9, e invece il decreto monocratico sulla sospensione è arrivato in serata. Per quello collegiale bisognerà attendere l’udienza collegiale del prossimo 13 gennaio.

Alla notizia della sospensiva, Marsilio è andato giù pesante ed ha commentato: “La pervicace azione del governo produce come risultato l’insensato e schizofrenico ritorno in zona rossa, per un giorno, di una regione che da due settimane mostra valori stabilmente arancioni, ormai persino tendenti al giallo. Dopo che il Tar ha negato per due giorni l’esistenza di un “pericolo” così grave da giustificare un provvedimento d’urgenza, era chiaro che oggi il governo avrebbe potuto provocare solo il risultato di vedere una regione cambiare colore tre volte in tre giorni. Incuranti delle conseguenze pratiche nella vita delle persone, pur di poter esibire lo scalpo del reprobo Abruzzo. Mi sento con la coscienza a posto: ho tutelato la salute dei cittadini adottando senza indugio le misure restrittive necessarie, e ho agito di conseguenza quando i dati mostrano un numero di guariti doppio o triplo dei nuovi contagiati da una settimana, tenendo conto della tenuta economica del territorio. A un atteggiamento pragmatico e aderente alla realtà dei fatti, il governo preferisce una rigida e tetragona applicazione burocratica delle norme. Rifiutandosi, come ha fatto sin dal 2 dicembre scorso, di applicare un potere di deroga che è previsto dalle norme stesse, senza dare nessuna spiegazione di questo rifiuto”.

Su Marsilio piovono le critiche dei consiglieri regionali del M5S Sara Marcozzi, Domenico Pettinari, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri, Barbara Stella e Giorgio Fedele.L’Abruzzo torna in zona Rossa – dicono –. Un pasticcio a danno di tutti gli abruzzesi che ancora una volta sono in balia di scelte irragionevoli basate probabilmente più sulle logiche di consenso che sulle reali esigenze degli abruzzesi. Ora che il Tar si è espresso è ancora più evidente che il presidente Marsilio ha commesso un grave errore: le norme vanno rispettate altrimenti si creano danni enormi a tutto il territorio. Ci auguriamo che dopo questa ennesima bastonata il centrodestra abruzzese inizi davvero a smetterla con l’opposizione a tutti i costi alle scelte del governo e inizi a dimostrare quella collaborazione istituzionale che fino a ora da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia abbiamo visto solo a parole”.

Domenica dunque finalmente molte attività potranno riprendere regolarmente e questa è senz’altro una buona notizia.

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