Esposizione a rischio in ambiente lavorativo, il Tribubale di Chieti condanna Asl2

Con sentenza del Tribunale di Chieti, la ASL di Lanciano Vasto Chieti è stata condannata a risarcire a titolo di Danno Differenziale un ex tecnico di radiologia dell’Ospedale di Ortona assistito dal Patronato Inca Cgil di Chieti con l’assistenza legale dell’avvocato Rocco Carabba.

Il Tribunale di Chieti, nella persona del Giudice Laura Ciarcia, ha giustamente e pesantemente sanzionato la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti per non aver adottato tutte le misure di sicurezza necessarie in relazione al tipo di attività lavorativa svolta dall’ex tecnico di radiologia, ritenendola responsabile delle numerose malattie professionali contratte proprio a causa dell’esposizione a rischio in ambiente lavorativo.

Nonostante le patologie contratte non lasciassero dubbi (radiodermite, tumore all’orecchio, alla cute e tumore mammario) il caso è stato a lungo in bilico. Le patologie connesse alle attività di radiologo in ospedale erano il risultato dell’assoluta carenza o addirittura assenza di adeguate apparecchiature, azioni e condizioni atte a garantire salute e sicurezza durante il lavoro. Nemmeno le certificazioni sanitarie non lasciavano dubbi eppure il caso sembrava di difficile soluzione a favore del lavoratore: negli anni Novanta le vecchie Usl erano state sostituite dalle Aziende sanitarie locali e la stessa documentazione appariva deficitaria per sostenere il contenzioso.

Per raggiungere l’obiettivo, siamo riusciti a coordinare i nostri migliori esperti medico-legali in materia di danno differenziale per ricostruirne la storia lavorativa le condizioni di lavoro e le conseguenti patologie – afferma il Direttore del Patronato Inca Cgil, Giuseppe Visco -. Negli ultimi 3 anni, da quando il Patronato lnca Cgil di Chieti ha iniziato a svolgere l’attività di tutela del danno differenziale, le somme recuperate in favore dei lavoratori ammontano a 545,302,52€ e sono state ottenute attraverso cause legali e accordi in sede stragiudiziale grazie al lavoro svolto da tutti i legali convenzionati con il patronato Inca Cgil a conferma che tale attività rappresenta la nuova frontiera della tutela individuale, che qualifica l’attività del Patronato lnca e completa il processo di risarcimento del danno alla salute causato da inadeguate condizioni di lavoro. L’lnca Cgil conferma il massimo impegno per tutelare i lavoratori, sia del settore privato che pubblico, oltre che in ambito assicurativo Inail, anche per un giusto risarcimento civilistico”.

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