Cani abbandonati: pastore tedesco cerca casa. 13 invece saranno trasferiti in rifugio

Pensava di avere tutto quello che un cane può desiderare: una casa, una famiglia, un padrone con il quale relazionarsi amorevolmente. Mai avrebbe pensato alla sua età (12 anni) di finire abbandonato. Protagonista di questa triste storia un bel esemplare di pastore tedesco, che ora cerca una nuova casa. E’ in Abruzzo, ma può spostarsi ovunque riesca a trovare un po’ di affetto. Per informazioni è possibile chiamare il numero di telefonino cellulare 329/2046332. Si cerca, in attesa di adozione, uno stallo in zona.

Ma c’è un’altra brutta pagina da raccontare in questi giorni natalizi. Viene da Vicovaro, comune laziale a confine dell’Abruzzo. 13 cani, il prossimo 1° gennaio, di quel centro e ospitati nel canile “Mente Naturale”, che si trova a Palombara Sabina saranno trasferiti in rifugio della provincia de L’Aquila. A loro si aggiungeranno tutti quelli che saranno accalappiati fino al 31 dicembre 2022. Per questo motivo, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane sezione di Ostia ed Ente Nazionale Protezione Animali sezione di Roma lanciano un mail bombing di protesta rivolto al Sindaco di Vicovaro, Fiorenzo De Simone, e alla sua responsabile dell’Ufficio Tecnico, Mara Falconi. In un comunicato congiunto, le due sigle fanno presente come l’azione del Comune di Vicovaro si discosti da quanto raccomandato nell’allegato A della DGR 43/2010 della Regione Lazio: nel punto A2 viene esplicitamente specificato che “il canile sanitario o rifugio deve essere preferibilmente ubicato nel territorio provinciale o regionale del Comune”.

LNDC sezione di Ostia ed Enpa Roma denunciano anche come la determina con cui il Comune di Vicovaro ha disposto il trasferimento dei cani sia palesemente in contrasto con la nota del Ministero della Salute prot. 5909 del 31.3.2010 dove, riportando i dati di un’indagine conoscitiva effettuata in ambito nazionale, “ai fini di una buona gestione dei canili” il Ministero “dichiara che risulta appropriato un importo oscillante approssimativamente tra € 3,50 e 4,50 giornalieri per cane”.

Con determina n°80 del 4.12.2020, il Comune di Vicovaro ha invece previsto un costo di 2,45 euro per ogni animale custodito. Su espressa richiesta di chiarimenti da parte di LNDC sezione di Ostia ed Enpa Roma, il Comune di Vicovaro, tramite la sua responsabile UTC Mara Falconi, ha confermato che, alla base della decisione presa in contrasto con la DGR 43/2010, c’è una mera valutazione economica fatta da un Comune che versa in condizioni in predissesto: “Il costo giornaliero del canile prescelto – si legge in una mail inviata dalla responsabile UTC – è esattamente la metà di quello richiesto da tutti i canili contattati da noi nella zona circostante il Comune di Vicovaro”.

LNDC sezione di Ostia ed Enpa Roma si domandano quali saranno gli effetti di una diaria così ridotta sulla qualità della vita dei 13 cani. Giova infatti ricordare come il Ministero della Salute, nella circolare n. 5 del 14.05.2001, chiarisca che “(…) in sostanza l’economicità debba essere riferita non solamente a chi garantisce i minori costi di gestione dei canili ma soprattutto a chi garantisce anche il benessere degli animali”.

Le due associazioni fanno notare come questa soluzione sia svantaggiosa anche per lo stesso Comune di Vicovaro. Spostando i cani in uno sperduto rifugio di montagna, all’interno dei confini di una Regione con un tasso di randagismo tra i più alti d’Italia, l’Amministrazione rischia infatti di non poter dare in adozione i 13 animali. Pur risparmiando inizialmente sulla diaria quotidiana, quindi, il Comune di Vicovaro sosterrà nel lungo periodo una spesa maggiore.

Alla luce di quanto rappresentato, LNDC sezione di Ostia ed Enpa Roma invitano a scrivere una mail al Sindaco, Fiorenzo De Simone e alla Responsabile UTC, Mara Falconi, ai seguenti indirizzi:

fdsvicovaro79@gmail.com

fiorenzovicovaro@hotmail.it

sindaco@comunedivicovaro.it

ufficiotecnico@comunedivicovaro.it

info@comunedivicovaro.it

protocollo@comunedivicovaro.it

Il testo può essere il seguente:

Ill.mo Sindaco Fiorenzo De Simone

Egr. arch. Mara Falconi

Scrivo in qualità di cittadino e amante degli animali per esprimere la mia indignazione per la decisione di trasferire i cani del Comune di Vicovaro dal 1° gennaio 2021 in una struttura situata in un’altra regione, precisamente in Abruzzo. Gli animali soffrirebbero del cambio repentino di rifugio, senza la presenza dei volontari che da sempre se ne prendono cura.

Questa decisione, oltretutto, renderà ancora più complicata l’adozione dei cani presenti e di tutti quelli che saranno accalappiati nei prossimi due anni.

Vi invitiamo pertanto a revocare la determina dirigenziale n°80 del 4.12.2020.

Distinti saluti

Nome, cognome, città

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *