L’Abruzzo da lunedì 11 gennaio torna in fascia gialla

Così come aveva chiesto il presidente della Giunta Regionale, Marco Marsilio, l’Abruzzo torna in zona gialla dall’11 gennaio. Restano in zona arancione Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza con la quale la nostra regione torna nela fascia che aveva perso nel novembre scorso. In base al monitoraggio della Cabina di regia del ministero alla Salute e dell’Istituto superiore di sanità sul periodo 28 dicembre-3 gennaio, in realtà, sarebbero tre le Regioni arancioni a partire da lunedì (il week end è per tutti di quel colore): si tratta di Calabria, Emilia-Romagna e Lombardia; ma anche Sicilia e Veneto sono state inserite nella stessa zona perché lo hanno richiesto.

Intanto l’Rt nazionale sale a 1.03, sorpassando per la prima volta dopo sei settimane la soglia critica dell’1.

I tecnici prendono in considerazione l’Rt, l’incidenza e il rischio per determinare in quale zona deve essere messa una Regione; visto che l’incidenza, cioè il numero di positivi per 100mila abitanti, è alta ovunque e il rischio è alto o moderato in tutte le Regioni (a parte la Toscana), ci si basa principalmente sul fattore di replicazione del virus, cioè l’Rt. Se è sopra 1 si entra in zona arancione, se supera 1,25 in zona rossa.

Per valutare l’Rt non si tiene conto del dato medio ma dell’intervallo inferiore dei due che appunto servono a ricostruire la media: per questo motivo, anche se molte Regioni sono sopra 1 questa settimana, solo tre finiscono in zona arancione; Lombardia, Emilia e Calabria hanno infatti anche l’intervallo inferiore dell’Rt sopra quella soglia. La Sicilia invece ha 0,99 ma ha chiesto che venga considerato come 1 e infatti è stata messa in zona arancione. Stessa destino ha avuto il Veneto, che ha inviato una lettera alla Cabina di regia nella quale illustra i suoi problemi, soprattutto riguardo all’altissima circolazione del virus.

 

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