Ortona, stop definitivo al progetto per un deposito Gpl al porto

Dalla conferenza di servizi, che si è svolta oggi al Ministero dello Sviluppo Economico, arriva un no decisivo al deposito Gpl nel porto di Ortona. Una riunione attesa da oltre due anni e per bloccare la procedura avviata nel 2014 dalla società Seastock per la realizzazione di un deposito di gas nello scalo marittimo. Un risultato che si deve soprattutto al parere negativo dell’Autorità di Sistema Portuale di Ancona per il rilascio della concessione dell’area interessata. il deposito Gpl, per la verità, era stato avallato con una delibera di giunta dall’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo d’Ottavio. Soddisfazione è stata espressa dall’attuale primo cittadino ortonese, Leo Castiglione, che ha ostacolato in ogni modo il progetto, che se fosse stato autorizzato avrebbe dato un duro colpo al turismo di Ortona. “E’ una vittoria di tutta la città che si è impegnata in questi anni contro la realizzazione di questo impianto, tra l’altro pericoloso”

Anche il WWF brinda al successo “La chiusura della vicenda è un’ottima notizia per tutto il territorio e in generale per le politiche energetiche regionali – hanno affermato Filomena Ricci, delegato regionale del WWF Abruzzo, e Ines Palena, presidente del WWF Zona frentana e Costa teatina.

Oggi si scrive la parola fine al progetto della Seastock per la realizzazione di un impianto di stoccaggio GPL nel porto di Ortona. È una ottima notizia per i cittadini, che ottengono questo risultato dopo anni di battaglie sul territorio che anche il MoVimento 5 Stelle ha combattuto al loro fianco fin dal 2016”.
Lo afferma il 
Capogruppo M5S in Regione Abruzzo Sara Marcozzi: “Il fatto che il Ministero abbia dato definitivamente il proprio parere negativo all’opera rappresenta una vittoria per il territorio e per tutte le persone che si sono impegnate, senza mai risparmiarsi, a difesa di Ortona. Ci rincuora il fatto di aver dato il nostro contributo in questo lungo periodo, segnato sia da grandi manifestazioni di piazza, come quella dell’ottobre 2016 a cui partecipò anche l’allora Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio, che da atti formali e raccolte firme depositate presso gli organi competenti”.
“Non posso che esprimere la mia personale soddisfazione per questa decisione, e mi auguro che diventi uno stimolo per dare nuove prospettive di crescita per la città di Ortona. Mai come oggi, gli ortonesi e tutti i cittadini dell’Abruzzo meritano la realizzazione di progetti sostenibili, che possano sposarsi pienamente con le peculiari caratteristiche del territorio, dando un nuovo slancio a tutto il nostro tessuto economico. Questa decisione è il primo passo nella direzione giusta”, conclude.

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