Piano industriale Saga: i sindacati chiedono certezze sul futuro

Seguiamo con attenzione gli sviluppi del futuro aeroportuale regionale, soprattutto dopo la notizia di un prossimo confronto tra la Regione ed il socio di minoranza, che detiene lo 0,0004 per cento del capitale sociale, in merito al Piano industriale della Saga, peraltro già approvato”.

Per Franco Rolandi (Filt Cgil), Amelio Angelucci (Fit Cisl) e Giuseppe Murinni (Uiltrasporti) il tema torna di stretta attualità avendo accertato che lunedì 25 si terrà un confronto tra la Regione e quello che nello stesso sito istituzionale della Società di gestione, ovvero la Saga, viene definito come socio “simbolico”:

il socio di minoranza è la LSS Consulting S.R.L.S., Società risultante inattiva, che con un capitale di 15,48 euro detiene ben 3 azioni del capitale sociale Saga. La prima riflessione che poniamo è quella relativa a quale sia la motivazione che ha convinto la Regione Abruzzo a non esercitare il diritto di opzione su una quota così irrisoria di azioni, anche in periodi precedenti dove la stessa quota era detenuta da una società di pulizie; la seconda è inerente la preoccupazione che una situazione civilistica per alcuni aspetti ridicola, stante i principi normati nel DM 521\97 al fine dell’individuazione del socio privato successivamente alla nascita delle Società di gestione, possa limitare il ruolo fondamentale che l’aeroporto avrà per il rilancio economico del territorio nel post Covid. ”

Per i Sindacati confederali dei Trasporti inevitabile è il raffronto con le altre Regioni: Abbiamo visto cosa è successo in altri territori dove i risultati gestionali sono stati pesantemente condizionati, in negativo, per scelte e prospettive non in linea con le necessarie capacità tecniche e finanziarie dei soci, requisiti questi più volte richiamati nella normativa nazionale di riferimento. Riteniamo indispensabile quindi evidenziare possibili criticità al fine di evitare problemi futuri”.

Sui lavoratori della Saga e sulle ricadute negative degli effetti della pandemia Rolandi, Angelucci e Murinni ricordano che “sono tuttora in essere gli accordi di sostegno al reddito per il personale della Saga, colpito come tutto il comparto del trasporto aereo da una profonda crisi economica a causa del Covid. La tutela e la salvaguardia dei posti di lavoro e del reddito devono rappresentare una priorità sulla quale vigileremo e per la quale siamo pronti ad intervenire qualora registrassimo segnali preoccupanti”

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