Nel bar a giocare e bere senza mascherine: in 16 multati

Giocavano a carte e consumavano al bar senza indossare mascherine. Sono stati sorpresi così dagli agenti di una volante della squadra mobile di Pescara gli avventori di un locale in via Tiburtina Valeria. Il fatto è avvenuto ieri. La polizia, giunta sul posto a seguito di segnalazione al 113, ha trovato tutte le serrande abbassate, come se il locale fosse chiuso, ma gli agenti, avvicinatisi all’ingresso, hanno udito rumori e voci provenienti dall’interno. Quindi hanno bussato più volte sulle serrande, comandate dall’interno, fino a quando sono state sollevate, consentendo l’accesso nel bar dove è stata constatata la presenza di 16 avventori, tutti privi dei dispositivi di protezione individuale. Alcuni di loro erano seduti a giocare a carte, altri intenti a bere birra, altri ancora stavano giocando nella sala biliardo; inoltre molti stavano fumando.

Le 16 persone identificate, tutte residenti nel quartiere Rancitelli, quasi tutte non conviventi e con precedenti di polizia, sono state sanzionate per avere violato le vigenti disposizioni normative anti covid-19 (mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale in un luogo chiuso diverso dalle proprie abitazioni e assembramento in un luogo aperto al pubblico che avrebbe dovuto essere chiuso)

Due delle persone identificate sono destinatarie della misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal Questore di Pescara rispettivamente il 11.12.2019 e il 12.06.2020, che prescrive, tra l’altro, di non frequentare persone con precedenti di polizia e/o luogo di ritrovo degli stessi. La violazione delle prescrizioni comporta la possibilità di sottoposizione ad una misura di prevenzione di maggiore gravità quale la Sorveglianza Speciale di P.S..

Il titolare del bar è stata sanzionato per avere aperto l’attività nonostante la sospensione disposta dall’ultimo DPCM per le regioni in fascia arancione.

Per impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, il bar è stato immediatamente chiuso per una durata di 5 giorni, come disposto dall ’art. 4 comma 4 del Decreto Legge 25.03.2020 n. 19, convertito con modificazioni dalle Legge n. 35 del 22 luglio 2020.

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