Linee guide gestione casi Covid nelle scuole: la Regione ci ripensa

Sospesa la circolare che attribuiva illegittimamente ai Dirigenti scolastici la responsabilità di allontanare l’alunno dalla classe e di sospendere le attività didattiche in caso di positività riscontrata attraverso un test di qualsiasi natura, invertendo le procedure, che prevedono il necessario intervento dei DdP delle ASL e degli Enti locali.

La decisione è stata assunta dall’Assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dopo l’incontro di oggi con i sindacati.

Dopo la comunicazione con cui l’USR aveva trasmesso a tutte le Istituzioni scolastiche della Regione la Circolare prot. n.22436/21 del Dipartimento Sanità della regione Abruzzo, sulla gestione di alunni e operatori scolastici della regione Abruzzo con sospetta o accertata infezione da SARS – CoV, hanno richiesto l’urgente convocazione del Tavolo operativo regionale. Nell’incontro svoltosi in data odierna, abbiamo evidenziato con forza le gravi difformità di tali indicazioni rispetto a quanto previsto a livello nazionale e le pesanti criticità che l’applicazione di tale protocollo avrebbero comportato per le istituzioni scolastiche della regione. In particolare, la circolare in questione Relativamente poi alla definizione di “contatti stretti” e alla gestione delle positività nelle classi, si operava una assurda distinzione, per cui mentre nella scuola dell’Infanzia si continuavano ad applicare i normali protocolli, nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado in caso di positività di un docente non doveva essere disposta la sospensione delle attività didattiche e i provvedimenti di quarantena. Lo stesso principio avveniva per il personale ATA e per tutti gli operatori scolastici presenti nelle scuole (assistenti alla comunicazione, addetti alle mense etc): grazie al nostro intervento abbiamo evitato l’assurda condizione per cui in caso di positività di un docente (anche di sostegno….), di un collaboratore scolastico, di un assistente all’autonomia, le attività sarebbero proseguite normalmente, senza dar luogo ai necessari interventi e ad un adeguato tracciamento. La FLC CGIL Abruzzo Molise, rappresentata da Giuseppe La Fratta, la CISL Scuola Abruzzo-Molise da Davide Desiati, la UIL Scuola RUA Abruzzo da Antonio di Zazzo, la SNALS Confsal Abruzzo da Carlo Frascari, la FGU GILDA Unams Abruzzo da Piera Di Cicco, hanno pertanto chiesto unitariamente all’Assessore Verì di ritirare la circolare, evidenziando al Direttore dell’USR la necessità di dare immediate indicazioni alle scuole: in caso contrario, al termine della riunione le OO.SS avrebbero dato inizio ad una campagna di mobilitazione regionale. Al termine dell’incontro, l’Assessore Verì ha dichiarato che la circolare in questione sarà sospesa in data odierna, con successiva comunicazione alle scuole da parte del Direttore dell’USR Abruzzo, ed ha chiesto al tavolo una nuova interlocuzione in modo da poter emanare linee guida stavolta concordate. Riteniamo quello odierno un primo risultato dell’azione unitaria delle scriventi OO.SS, che da mesi chiedono di interloquire concretamente su tutti i tavoli, in modo da ottenere che i lavoratori della scuola e gli studenti possano operare in situazione di sicurezza. Per farlo, sono necessari interventi urgenti su presidi sanitari nelle scuole, trasporti, screening, dispositivi di protezione adeguati (mascherine ffp2) e un piano regionale che inserisca tra le categorie prioritarie da vaccinare il personale della scuola. La scuola abruzzese ha bisogno di competenza, chiarezza e di interventi urgenti. Noi siamo a disposizione per dare il nostro contributo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *