Stabilimento balneare sulla spiaggia di Fossacesia, le associazioni ambientaliste chiamano in causa la Procura di Lanciano

Le associazioni ambientaliste vogliono vederci chiaro su ciò che sta accadendo sul litorale di Fossacesia: dopo aver segnalato un’opera di cementificazione a pochi metri dal mare per la costruzione di uno stabilimento balneare, dal coordinamento Tu Vi.Va sono partiti i primi esposti in procura a Lanciano, alla Soprintendenza, al comune di Fossacesia e alla Regione Abruzzo.

Le associazioni del coordinamento Tu Vi.Va chiedono verifiche “sul cantiere che sulla spiaggia di Fossacesia ha gettato cemento praticamente sul bagnasciuga per i lavori di realizzazione di uno stabilimento balneare (ora, secondo quanto appreso dalla stampa, il cantiere sarebbe fermo per scelta del proprietario)”, ricordando che la legge “obbliga a mantenere tutta libera una fascia di 5 metri dal bagnasciuga per permettere il libero transito a persone e mezzi di soccorso”, oltre al fatto  che “il piano del Demanio del Comune di Fossacesia impone una distanza dal mare alle strutture di 25 metri”.

Negli esposti si chiede anche di verificare se è stata svolta la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale, essendo il cantiere a soli 50 metri dal Sito di Interesse Comunitario della Foce del Sangro, nonché la correttezza e la legittimità delle eventuali autorizzazioni rilasciate.

In ogni caso – commentano le associazioni – è una situazione assurda: dopo decenni passati a parlare di turismo sostenibile, come si legge all’inizio di tutti i piani demaniali, ci troviamo ancora a dover combattere il cemento sulle spiagge”.

Domani mattina, ala ore 11, il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, incontrerà i giornalisti nella sala del consiglio comunale della città per fare chiarezza – carte alle mano – sulla posizione dell’Amministrazione da lui guidata nella vicenda, che sta avendo vasta eco.

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