In Abruzzo 493 i nuovi casi Covid, i decessi sono 7

Nell’area metropolitana Chieti-Pescara ancora alta la percentuale dei contagiati dalla ‘variante inglese’. Domani al via la campagna di vaccinazione degli over 80 residenti in provincia di Chieti. Ad Atessa riaprono le scuole 

 Sono 493 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra un mese e 99 anni, emersi dall’analisi di 5.765 tamponi molecolari e 4.357 test antigenici: il tasso di positività è pari al 4.9%, più del doppio rispetto a ieri (2.2%). Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 48.791.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 7 nuovi casi e sale a 1.582, di età compresa tra 78 e 98 anni: 2 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, e 4 in provincia di Pescara. Del totale dei casi odierni, 2 fanno riferimento a decessi avvenuti nei giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 34.905 dimessi/guariti (+158 rispetto a ieri).

Del totale dei casi positivi, 12.739 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+11 rispetto a ieri), 11.683 in provincia di Chieti (+112), 11.900 in provincia di Pescara (+329), 11.887 in provincia di Teramo (+33), 407 fuori regione (+5) e 175 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 92, di cui 1 in provincia de L’Aquila, 64 in provincia di Pescara, 21 in provincia di Chieti e 6 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 12.304 (+327 rispetto a ieri). Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 685.912 tamponi molecolari (+5.765 rispetto a ieri) e 177.086 test antigenici (+4.357 rispetto a ieri).

535 pazienti (-2 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 64 (+7 rispetto a ieri con 11 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 11.705 (+322 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Continua a preoccupare l’area metropolitana Pescara-Chieti, dove dilaga la variante inglese, a cui – secondo le ultime stime del laboratorio di Genetica molecolare dell’Università di Chieti – è riconducibile il 65% dei contagi, percentuale in aumento rispetto ai giorni scorsi.

COVID-19, AL VIA LA VACCINAZIONE DEGLI OVER 80 IN PROVINCIA DI CHIETI

Domani saranno vaccinati i primi over 80 residenti in provincia di Chieti. La campagna prende avvio negli ambulatori del Servizio Igiene e sanità pubblica di Lanciano e Chieti e presso la Direzione medica dell’ospedale di Vasto, dove arriveranno i primi 200 anziani i cui nomi stati attinti dagli elenchi forniti dalla Regione in base alle manifestazioni di interesse raccolte.

La Asl è pronta a vaccinare per il momento quattro giorni a settimana, e dal 1° marzo in aggiunta presso l’Uccp di Chieti, il Poliambulatorio di San Vito, l’ospedale di Atessa e l’ospedale di Ortona. Inoltre saranno operativi anche i Pta di Casoli, Guardiagrele e Gissi, e si renderanno disponibili il Pala Cus a Chieti, il Pala Bcc a Vasto e il Palazzetto dello sport di Lanciano grazie a convenzioni stipulate con l’Università e i rispettivi Comuni.

Ci siamo dati un’organizzazione che ci permette di vaccinare più di 1.000 persone al giorno – ha confermato il Direttore generale della Asl Thomas Schael oggi nella riunione dell’Unità di crisi Covid-19 – : questa è la nostra potenzialità, che possiamo esprimere pienamente in base alla disponibilità delle dosi di vaccino. Riusciamo, inoltre, a vaccinare contemporaneamente altre categorie al di sotto dei 55 anni se possiamo disporre anche dei vaccini Astra Zeneca”.

Gli over 80 della provincia di Chieti che hanno manifestato interesse per la vaccinazione sulla piattaforma regionale sono 14.243, pari al 44,7% del totale, censito in 31.841. 

Intanto è a buon punto la copertura vaccinale di ospiti e personale delle Rsa e istituti per anziani, che in provincia di Chieti, seppur diversamente strutturate, ammontano a 100:  sono state già vaccinate 1.634 persone, mentre per la conclusione della campagna, prevista per la fine della prossima settimana, ne mancano 721, comprese quelle che devono ricevere la seconda dose.

ATESSA, DOMANI RIAPRONO LE SCUOLE. SCREENING ANTI-COVID PER ALUNNI E INSEGNANTI

Dopo 14 giorni di chiusura, decretata dal sindaco, Giulio Borrelli, a causa dell’aumento dei positivi al COVID/19, domani, ad Atessa, riaprono le scuole. Tornano in classe i bimbi degli asili, delle elementari e della prima media. La riapertura delle scuole è stata disposta dalla dirigente dell’istituto omnicomprensivo Ciampoli-Spaventa, Liberata Colanzi. Al contempo il primo cittadino, in accordo con la Asl Lanciano Vasto Chieti, ha predisposto – per la riapertura- lo screening per i circa 600 alunni, per insegnanti e personale non docente che riprendono l’attività didattica in presenza.

“Lo scorso 3 febbraio – spiega il sindaco – dopo aver registrato numerosi nuovi casi di coronavirus, tra studenti e docenti, abbiamo chiuso, per 14 giorni, l’edificio scolastico “Cinalli” e le scuole dell’infanzia Rione Meridionale e Fontecicala. Subito dopo, in seguito anche all’ordinanza della Regione che istituiva per Atessa la “zona rossa”, abbiamo disposto la chiusura di tutti gli altri plessi e abbiamo provveduto alla completa sanificazione di tutti gli edifici scolastici . Ora, trascorse le due settimane, la preside ha emanato circolare di riapertura. Dai dati diffusi dalla Regione, risulta però che nelle province di Pescara e di Chieti, per le quali è stata istituita la “zona rossa”, circola una variante del virus, probabilmente quella inglese, più diffusiva, che infetta bimbi e adolescenti. Per questa ragione abbiamo disposto lo screening per ragazzi e insegnanti, che tornano a scuola, e non si sono sottoposti a tampone nello scorso fine settimana”. Il sindaco ha anche emesso una propria ordinanza sulla riapertura delle scuole in cui, tra l’altro, invita la Asl e la dirigente scolastica a disporre la quarantena e/o la didattica a distanza qualora in una classe dovesse esserci anche un solo caso positivo. “Dopo lo screening di massa dello scorso week end, che si è concluso con successo, grazie alla partecipazione di 3.250 cittadini, che hanno sfidato neve e ghiaccio, questa – sottolinea Borrelli- è un’ulteriore iniziativa a tutela della salute pubblica”.

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