Nelle ultime 24 ore in Abruzzo 438 nuovi casi Covid e 6 decessi

L’Ordine delle professioni infermieristiche di Chieti sollecita la Asl a vaccinare 200 infermieri liberi professionisti

Sono complessivamente 49229 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 438 nuovi casi (di età compresa tra 6 mesi e 97 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 86, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 28 in provincia di Pescara, 36 in provincia di Chieti e 11 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 6 nuovi casi e sale a 1588 (di età compresa tra 53 e 96 anni, 3 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 1 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara).

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 35434 dimessi/guariti (+529 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 12207 (-97 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 690644 tamponi molecolari (+4732 rispetto a ieri) e 182173 test antigenici (+5087 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 4.5 per cento.

551 pazienti (+16 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 63 (-1 rispetto a ieri con 4 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 11593 (-112 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 12787 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+48 rispetto a ieri), 11830 in provincia di Chieti (+147), 12061 in provincia di Pescara (+161), 11944 in provincia di Teramo (+57), 405 fuori regione (-2) e 202 (+27) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

Covid-19, Opi Chieti sollecita la Asl: “Vaccinare subito i 200 infermieri liberi professionisti”

il presidente dell’Opi Chieti, Giancarlo Cicolini

Vaccinare subito contro il Covid-19 anche i 200 infermieri libero professionisti che operano sul territorio della provincia di Chieti, i più colpiti dalla pandemia anche dal punto di vista lavorativo ed economico e i più esposti al contagio: è la richiesta inviata ufficialmente dall’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti alla Direzione generale dell’Azienda sanitaria locale.

«Ci era stata garantita l’attivazione delle procedure per includere anche questi professionisti nella programmazione delle vaccinazioni insieme a tutti gli altri operatori sanitari – scrive il presidente dell’Opi Chieti, Giancarlo Cicolini, nella lettera inviata al direttore generale, Thomas Schael, al direttore sanitario, Angelo Muraglia, e al dirigente delle professioni sanitarie, Gennaro Scialò -. E’ una necessità non rinviabile, considerando il contributo professionale che stanno garantendo sul territorio. Gli impegni presi dalla Asl nella riunione con Opi devono essere mantenuti. Lo stesso direttore Schael, in un incontro con il nostro Ordine nei mesi scorsi, aveva sottolineato che vanno protetti innanzitutto gli operatori sanitari più deboli, ad esempio quelli che lavorano in diverse strutture private e rischiano maggiormente di contagiarsi e di diffondere il contagio, indicando la volontà dell’Azienda di dedicare loro una specifica e rafforzata attenzione. Siamo pertanto certi che la Asl vorrà dare immediata attuazione alle sue stesse indicazioni, nell’interesse dei pazienti e degli operatori sanitari».

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