Stalking maltrattamenti in famiglia a Chieti e Pescara: un arresto e un allontamento

Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti hanno eseguito un’ Ordinanza che dispone l’allontanamento dalla casa familiare con contestuale divieto di avvicinamento nei confronti di un cinquantenne di Chieti, alcolista ed  annoverante segnalazioni di Polizia.

L’uomo è indagato in relazione a molteplici e reiterati episodi di maltrattamenti, anche violenti, compiuti nei confronti dei suoi genitori quasi ottantenni e malati.

Il provvedimento eseguito in data odierna è stato emesso dal GIP presso il Tribunale di Chieti De Ninis su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Campo. 

L’attività di indagine è stata condotta dalla Seconda Sezione della Squadra Mobile della Questura di Chieti specializzata per i reati contro la persona in particolare quelli commessi in danno di minori e fasce deboli ed ha permesso di ricostruire che gli episodi di vessazione, maltrattamenti e violenze sia verbali che fisiche, venivano perpetrati da oltre un anno e mezzo e che le vittime, anche durante tutto il periodo del lockdown causato dal Covid, per paura e vergogna li avevano sempre sopportati omettendo di segnalarli fino a quando la situazione è diventata per loro insostenibile. Solo a quel punto è stato richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine.

In particolare, durante i primi giorni del mese di febbraio del corrente anno, l’Ufficio Volanti di questa Questura è intervenuto, a richiesta delle vittime, dopo una violenta lite allorquando il cinquantenne aveva percosso e malmenato entrambi i genitori minacciandoli di morte. Tale circostanza li aveva indotti ad abbandonare la propria abitazione ed a rifugiarsi presso alcuni congiunti residenti fuori provincia.

Il Giudice, oltre all’allontanamento dalla casa familiare, che a questo punto potrà essere nuovamente abitata dagli anziani coniugi, ha altresì disposto il divieto di avvicinamento alle loro persone fisiche con obbligo di mantenersi ad  una distanza di almeno 300 metri.

I poliziotti delle Volanti della Questura di Pescara hanno eseguito ieri l’ordine emesso dal Tribunale di Pescara per l’applicazione della misura cautelare in carcere per un uomo di Pescara, D R. T di 32 anni, accusato di atti persecutori nei confronti della ex convivente.

L’uomo, come spesso accade, non si era rassegnato dopo la fine del legame e, già a dicembre scorso, aveva bussato a casa della famiglia della ex nel tentativo di riallacciare i rapporti con lei e non avendola trovata, aveva sfogato la propria rabbia danneggiando l’auto del fratello dell’ex fidanzata. Per questo episodio, il Giudice del Tribunale di Pescara, lo aveva sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pescara, con il divieto di uscire di casa dalle ore 19 alle 9 del mattino.

La misura della custodia cautelare in carcere si è resa necessaria dopo che DR. T., per la ricorrenza di San Valentino, ha violato le prescrizioni imposte dalla magistratura e si è messo in viaggio in direzione di una località del nord Italia in cui l’ex compagna ha trovato un nuovo lavoro: quando la ragazza se lo è trovato di fronte, ha chiamato i Carabinieri.

I poliziotti della Squadra Volante della Questura di Pescara, nella serata di ieri, hanno condotto l’uomo presso la Casa di lavoro di Vasto in attesa dell’udienza del 2 marzo prossimo.

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