Celano: operazione contro la corruzione in Comune. Misure cautelari nei confronti di 25 tra amministratori e costruttori

Reati contro la pubblica amministrazione. Questi i motivi per i quali stamattina i carabinieri del Comando provinciale de L’Aquila hanno dato seguito a ordinanze di misura cautelare nei confronti di 25 persone (7 arresti e 16 misure cautelari) tra amministratori e funzionari di Celano, liberi professionisti e imprenditori, residenti nella Province di L’Aquila, Roma, Teramo e Pescara. Le indagini sono state condotte dal maggiore Edoardo Commandè a capo del nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila.

L’ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini del tribunale di Avezzano su richiesta della Procura e di Avezzano ed eseguita dai militari del comando provinciale. Secondo quanto si è appreso, tra i destinatari delle misure ci sono l’ex sindaco e parlamentare Filippo Piccone (nella foto), tradotto in carcere, e l’attuale sindaco Settimio Santilli, ai domiciliari. Indagini condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila. Coinvolto anche il Presidente del Parco della Majella Lucio Zazzara. Ai domiciliari sono finiti Settimio Santilli (sindaco), Valter Specchio, Luigi Aratari, Giampiero Attili , Daniela Di Censo, Livio Paris, Goffredo Mascitti (costruttore).

Sono stati emessi anche alcuni divieti per l’esercitare l’attività professionale: Franco Felli, l’architetto Luca Piccirillo, John Carmine Lastella, Claudia Stornelli, Roberto Tonelli, Giovanni Maceroni, Valeria Pacchiarotta, Andrea Pandolfi, Francesco Stornelli, Fabrizio Confortini, Eugenio Russo, Leonardo Gatti, Vincenzo Santilli, Sergio Rossi.

Per l’attuale assessore Barbara Marianetti ed Ezio Ciciotti, attuale consigliere comunale ed ex vice sindaco, obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

I provvedimenti sono stati motivati in ben 520 pagine, che hanno spiegato le ragioni per le quali la magistratura ha deciso di applicare le misure cautelari. L’indagine è partita nel 2018 e riguarda lavori su scuole, quartieri degradati e il centro storico di Celano, interventi per i quali vi sarebbe stata una condotta ‘allegra’.

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