Covind in Abruzzo: 246 nuovi positivi e 11 decessi nelle ultime ore

Nella Prefettura di Chieti riunione riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza: chiesti i vaccini per i comuni in zona rossa. L’assessore Nicolatta Verì annuncia che Regione pronta per organizzare somministrazione degli anticorpi monoclonali destinati al trattamento del Covid 19.

Sono complessivamente 54910 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 246 nuovi casi (di età compresa tra 7 mesi e 98 anni).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 27, di cui 7 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti e 12 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1720 (di età compresa tra 58 e 94 anni, 4 in provincia di Chieti, 5 in provincia di Teramo, 1 in provincia dell’Aquila e 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 5 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 40135 dimessi/guariti (+291 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13055 (-56 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 751701 tamponi molecolari (+3681 rispetto a ieri) e 266977 test antigenici (+2374 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 4.1 per cento.

634 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 85 (+4 rispetto a ieri con 6 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12336 (-61 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 13343 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+34 rispetto a ieri), 13732 in provincia di Chieti (+85), 14272 in provincia di Pescara (+60), 12945 in provincia di Teramo (+66), 432 fuori regione (+2) e 186 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

SOMMINISTRAZIONE DEGLI ANTICORPI MONOCLONALI REGIONE ABRUZZO PRONTA

La Regione si è già attivata con le proprie Asl nel definire le procedure organizzative per la somministrazione degli anticorpi monoclonali destinati al trattamento del Covid 19”.

Lo puntualizza l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, precisando che già dal 10 febbraio scorso (dopo l’approvazione del decreto ministeriale sulla temporanea distribuzione degli anticorpi monoclonali bamlanivimab, etesevimab, casirivimab, imdevimab) il Dipartimento regionale aveva avviato l’interlocuzione con le aziende sanitarie in attesa degli ulteriori provvedimenti attuativi.

La scorsa settimana – continua l’assessore – abbiamo chiesto alle Asl di comunicarci le aree, individuate all’interno delle strutture sanitarie (ospedaliere o assimilabili), riservate al trattamento dei pazienti positivi al Covid 19 con gli anticorpi monoclonali. Spazi protetti e dotati di accessi dedicati. I soggetti sottoposti a questo tipo di terapia, infatti, hanno infatti bisogno di un monitoraggio costante durante e dopo le infusioni”.

Il trattamento con gli anticorpi monoclonali è riservato a soggetti non ospedalizzati che, pur avendo una malattia in fase lieve o moderata, risultano ad alto rischio di sviluppare una forma grave di Covid 19 con conseguente aumento delle probabilità di ospedalizzazione o del rischio morte.

Non appena ci perverranno – conclude la Verì – verificheremo l’idoneità delle soluzioni proposte dalle Asl, così da essere pronti alle somministrazioni dei monoclonali non appena saranno concluse le procedure nazionali per l’individuazione dei centri prescrittori e per il monitoraggio dell’impiego degli anticorpi”.

RIUNIONE COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA: SOMMNISTRARE I VACCINI NEI CENTRI IN ZONA ROSSA

La provincia di Chieti è la più controllata e testata d’Abruzzo, perché funziona la sinergia tra Forze dell’Ordine, Comuni e Asl. Questa la fotografia del territorio scattata questa mattina nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal Prefetto Armando Forgione, al termine del quale è stata espressa la necessità di incentivare la campagna vaccinale quale necessaria azione a completamento delle misure messe in atto. 

Erano presenti il Presidente della Provincia Mario Pupillo, il Sindaco di Chieti Diego Ferrara, il Questore Annino Gargano, il Comandante provinciale dei Carabinieri Alceo Greco, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Serafino Fiore e il Direttore generale della Asl Thomas Schael. Quest’ultimo nel corso dell’incontro ha illustrato la situazione epidemiologica e riferito i risultati del testing su ampia scala condotto nell’ultimo mese, che ha portato a identificare la positività sommersa di tanti asintomatici che mai, diversamente, sarebbe emersa. Dal 21 gennaio al 28 febbraio sono stati eseguiti 137 mila tamponi antigenici, che sommati ai 67.600 molecolari fanno 204.500 tamponi somministrati, che corrispondono a oltre il 50% della popolazione provinciale.I Comuni impegnati nello Screening di massa sono stati finora 71, per una popolazione complessiva di 322 mila persone, di cui 876 risultate positive.

Questo è un territorio sotto controllo in tutti i sensi – hanno rilevato i componenti del Comitato – . Le Forze dell’ordine sono impegnate a verificare il  rispetto delle misure di sicurezza in generale e segnatamente alla zona rossa: sono stati controllati 19.879 persone e 10.702 esercizi commerciali, e comminate 10.702 sanzioni. Sul fronte sanitario l’azione messa in campo da Comuni e Asl ha permesso di disegnare una mappa del contagio e avere il controllo epidemiologico del territorio”. 

Specifica la richiesta avanzata da Pupillo e Ferrara: “Ora abbiamo bisogno di chiudere il cerchio con un quantitativo di vaccini che ci permetta di proteggere una buona parte di popolazione, partendo proprio dalle zone rosse – hanno sottolineato – . Pertanto la campagna dovrà privilegiare al momento i 9 Comuni a più alta diffusione del contagio, Chieti, Lanciano, Francavilla, Ortona, San Giovanni Teatino, Bucchianico, Miglianico, Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina. Chiediamo che alla Asl venga assegnato un numero di dosi che ci permetta di sostenere una campagna vaccinale adeguata alle esigenze di un territorio assai esteso e densamente popolato”. Una richiesta che acquista ancor più forza alla luce dei contagi registrati negli ultimi giorni in alcune strutture per anziani, dove ospiti e personale non avevano ricevuto ancora le dosi per carenza di vaccini destinati alla prima fase. 

L’incontro si è concluso con la richiesta del Prefetto alle Forze dell’Ordine di proseguire con i controlli e alla Asl di predisporre una mappa dei centri vaccinali individuati sul territorio, che permettano di offrire a tutti i cittadini la possibilità di accedere agevolmente alla vaccinazione.

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