573 positivi e 11 decessi per il Covid in Abruzzo nelle ultime 24 ore

L’assessore alla Sanità Verì annuncia che la piattaforma la vaccinazione Covid Abruzzo per over 80, disabili e fragili sarà riaperta. Il sindaco Borrelli di Atessa scrive alla Asl sollecitando l’inizio delle vaccinazioni al “San Camillo de Lellis”

Sono complessivamente 55479 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

Rispetto a ieri si registrano 573 nuovi casi di età compresa tra 4 mesi e 93 anni (il totale risulta inferiore in quanto sono stati eliminati casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati).

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 94, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 33 in provincia di Pescara, 32 in provincia di Chieti e 18 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1731 (di età compresa tra 57 e 87 anni, 7 in provincia di Chieti, 3 in provincia di Teramo e 1 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 40708 dimessi/guariti (+573 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13040 (-15 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 758078 tamponi molecolari (+6377 rispetto a ieri) e 269184 test antigenici (+2207 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 6.6 per cento.

638 pazienti (+4 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 82 (-3 rispetto a ieri con 8 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12320 (-16 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 13411 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+68 rispetto a ieri), 13923 in provincia di Chieti (+191), 14513 in provincia di Pescara (+241), 13021 in provincia di Teramo (+76), 432 fuori regione (invariato) e 179 (-7) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

RIAPRE LA PIATTAFORMA PER VACCINAZIONI OVER 80, DIVERSAMENTE ABILI E CATEGORIE FRAGILI

In seguito alle numerose richieste ricevute in questi giorni, abbiamo deciso di riaprire la piattaforma telematica per le manifestazioni di interesse alla vaccinazione anti Covid 19 degli ultra 80enni, diversamente abili e categorie fragili in possesso di codice di esenzione per patologia”.

Lo comunica l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì.

La piattaforma era rimasta in funzione dal 18 gennaio fino al 28 febbraio scorsi, registrando l’adesione di oltre 66mila utenti.

E’ stato un grande risultato – continua l’assessore – che ci ha permesso di organizzare al meglio la campagna vaccinale sui territori in base al numero delle adesioni e alla loro residenza. Nelle prime due settimane gli anziani che hanno ricevuto la prima dose di vaccino sono 18023 e si sta partendo già con i richiami. A metà mese contiamo di iniziare con le vaccinazioni dei disabili e delle categorie fragili, con l’auspicio che non ci siano nuovi tagli alle forniture di vaccino che ci vengono recapitate”.

VACCINAZIONI: IL SINDACO BORRELLI (ATESSA) CHIEDE AVVIO NELL’OSPEDALE DE LELLIS

Una lettera al direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, e al direttore sanitario, Angelo Muraglia, per chiedere quando inizieranno le vaccinazioni, almeno per gli anziani e le fasce più deboli, in Atessa e nei comuni che ruotano nell’area dell’ospedale “San Camillo de Lellis”. La nota è stata inviata dal sindaco di Atessa, Giulio Borrelli. Ed è l’interrogativo che, da giorni, pongono numerosi sindaci del Sangro-Aventino, denunciando una situazione di ristagno e di assoluto silenzio da parte della Asl.

“Anche se l’indice di prevalenza, nel nostro Comune è nettamente migliorato, tanto da farci passare, da “zona rossa” ad “arancione” – scrive Borrelli – la situazione resta difficile, nella nostra cittadina e in tutto il comprensorio. La vaccinazione – aggiunge – argine fondamentale per contrastare il contagio, è iniziata in altri centri della provincia, ma non nel nostro territorio. Il “San Camillo de Lellis” – rimarca – è al servizio, come noto, di un’area particolarmente disagiata, dove vivono molti anziani e persone con patologie gravi . Ci sono paesi, secondo i dati forniti dall’Agenzia sanitaria regionale, che già in “tempi normali” fanno registrare una mortalità del 40 per cento superiore a quella di altre zone dell’Abruzzo”. Ad Atessa, finora, il vaccino è stato somministrato agli ospiti della residenza “Santa Maria”, che hanno ricevuto  la prima dose. “Ma lì vive solo una piccolissima parte dei nostri anziani”. A metà febbraio scorso – si ricorda – in una nota la Asl si diceva “pronta a vaccinare quattro giorni a settimana, e dal primo marzo” anche presso “l’Uccp di Chieti, il poliambulatorio di San Vito Chietino, l’ospedale di Atessa e l’ospedale di Ortona”. Ma ad Atessa al momento non è stata avviata alcuna attività in tal senso. L’invito, quindi, alle autorità sanitarie, “è di avviare le vaccinazioni, per  Atessa e per le popolazioni interne, rispettando la precedenza per gli anziani e per le persone affette da gravi patologie”. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *