Esplodenti Sabino: 80 lavoratori potranno ricevere la cassa integrazione

Gli 80 lavoratori della Sabino Esplodenti potranno ricevere la Cassa integrazione ordinaria. La situazione si è sbloccata per loro che dopo lo stipendio di gennaio, con l’azienda al momento chiusa su decisione della magistratura vastese dopo la morte di tre dipendenti il 21 dicembre scorso e con la licenza sospesa con provvedimento del Prefetto di Chieti, erano rimasti senza lavoro e senza ammortizzatori sociali. Lo sblocco della situazione è stato reso noto dagli assessori Daniele D’Amario e Pietro Quaresimale che hanno incontrato i sindacati e una delegazione dei dipendenti della Sabino. L’Inps ha dato parere positivo allo sblocco della prima tranche di cassa integrazione ordinaria che inizierà a decorrere dal mese di febbraio scorso. Il risultato ottenuto è giunto a conclusione di un confronto che ha visto impegnati i due esponenti della Giunta Marsilio, Confindustria con l’Istituto di Previdenza. Lo scoglio da superare er rappresentato dal fatto che l’Inps non prevede interventi a sostegno dei lavoratori in caso d’incidente e nel corso di svolgimento un’inchiesta penale. In sede d trattativa però si è sostenuto che i tempi dell’inchiesta per accertare quanto avvenuto nello stabilimento di Casalbordino dove hanno trovato la morte Paolo Pepe, 45 anni, di Pollutri; Carlo Spinelli, 54 anni, di Casalbordino e Nicola Colameo, di Guilmi, di 46 anni saranno lunghi e lavoratori e le loro famiglie si sarebbero trovati ad affrontare un periodo di assoluta incertezza.

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