10 deceduti e 372 nuovi casi positivi in Abruzzo nelle ultime 24 ore

Cresciuti i ricoveri in terapia intensiva. Il direttore generale della Asl2 chiede un maggior numero di vaccini 

Rispetto a ieri si registrano 372 nuovi casi di età compresa tra 6 mesi e 96 anni (il totale risulta inferiore in quanto sono stati sottratti casi comunicati nei giorni scorsi e risultati duplicati o in carico ad altra Regione). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 74, di cui 26 in provincia dell’Aquila, 17 in provincia di Pescara, 19 in provincia di Chieti e 12 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 10 nuovi casi e sale a 1835 (di età compresa tra 63 e 96 anni, 5 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo, 3 in provincia di Pescara). Del totale odierno, 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 43255 dimessi/guariti (+451 rispetto a ieri).

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 13233 (-92 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 794176 tamponi molecolari (+5698 rispetto a ieri) e 299285 test antigenici (+5445 rispetto a ieri).

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 3.3 per cento.

669 pazienti (-3 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 87 (invariato rispetto a ieri con 7 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12477 (-89 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 14008 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+122 rispetto a ieri), 14709 in provincia di Chieti (+75), 15461 in provincia di Pescara (+95), 13472 in provincia di Teramo (+40), 451 fuori regione (-1) e 222 (+38) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

ASL2: QUANTITATIVI LIMITATI DI DOSI DI VACCINO, SCHAEL NE CHIEDE UNA MAGGIORE FORNITURA

Sono 30 mila le persone vaccinate finora in provincia di Chieti, di cui 8.500 anche con la seconda dose. La Asl fa il punto sullo stato dell’arte della prima fase della vaccinazione, riservata al personale sanitario, agli operatori e ospiti degli istituti per anziani e agli over 80, ai quali è stato aggiunto il mondo della scuola alla luce delle indicazioni della Regione al fine della ripresa delle lezioni in sicurezza. Rispetto a questi ultimi la campagna è a buon punto, perché finora ne sono stati vaccinati 3.200, pari alla metà della popolazione target, con una copertura massiccia dei comuni zona rossa,  mentre per la popolazione anziana si prefigura tutt’altro scenario. A fare la differenza tra le categorie è la disponibilità di vaccini, che per gli over 80 sono davvero pochi: le dosi di Pfizer e Moderna sono assolutamente insufficienti a soddisfare le esigenze di un territorio assai vasto, dove al momento le dosi sono state somministrate a 5.300 anziani, a fronte dei  20.215 che ne hanno fatto richiesta attraverso la piattaforma regionale. 

Siamo in una situazione nella quale con il poco che abbiamo a disposizione dobbiamo cercare di agire al meglio facendo delle scelte – chiarisce il Direttore generale della Asl Thomas Schael – . Darsi una logica operativa è necessario in una vaccinazione di massa che non ha precedenti nella storia, soprattutto se c’è una sproporzione tra le richiesta e i mezzi a disposizione per soddisfarla. Nell’ambito del Tavolo permanente istituito dal Prefetto Armando Forgione abbiamo convenuto di dare priorità ai residenti dei comuni in zona rossa e di quelli con un indice di prevalenza superiore a 1, in tutto 18, con una popolazione pari alla metà dell’intera Provincia. Sono 9.542 in questi territori gli anziani in attesa del vaccino . Alla luce del quantitativo limitato di dosi che riceviamo ogni settimana, comprensivo di Astra Zeneca che com’è noto è stato autorizzato solo ieri per tutte le categorie, non impiegheremo meno di un mese a vaccinare gli anziani di questi 18 Comuni. Siamo pienamente consapevoli delle aspettative legittime degli over 80 residenti negli altri paesi, soprattutto delle aree interne, che hanno pari diritti e pari dignità, ma con il poco che abbiamo a disposizione siamo costretti a scegliere di immunizzare prima di tutto le comunità dove è più alta la circolazione del virus”.

Avranno quindi priorità Lanciano, Chieti, San Giovanni Teatino, Francavilla, Ripa Teatina, Bucchianico, Miglianico, Torrevecchia e Ortona, tutti in zona rossa, seguiti da Roccamontepiano, Altino, Frisa, Montazzoli, Orsogna, Torino di Sangro, Castelfrentano, Casalincontrada e Mozzagrogna. 

Intanto sempre nel corso della riunione in Prefettura si sono proposti per ospitare lo Screening di massa il 27 e 28 marzo Santa Maria Imbaro, Roccamontepiano e Casalincontrada, mentre Castelfrentano il prossimo week end, insieme a Guardiagrele. In ogni caso la situazione epidemiologica dei Comuni viene monitorata costantemente, e venerdì sarà portata all’attenzione dell’Unità di crisi presso la Presidenza della Giunta regionale ai fini di una possibile rivalutazione sulle misure restrittive adottate o da adottare. Quasi scontato l’ingresso in zona rossa di Montazzoli, dove i contagiati sono arrivati a 30, identificati con tornate di  tamponi molecolari eseguiti sul posto da un’équipe del 118.

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