515 nuovi casi e 11 decessi nelle ultime 24 ore in Abruzzo per il Covid

Scende il numero dei ricoverati in ospedale ma resta alto il numero dei pazienti in terapia intensiva che tocca quota 92. A Sulmona la Finanza sequestra 30.000 dispositivi di Protezione Individuali privi dei requisiti richiesti per l’immissione in commercio

Sono complessivamente 59446 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza. Rispetto a ieri si registrano 515 nuovi casi (di età compresa tra 4 mesi e 96 anni). I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 123, di cui 11 in provincia dell’Aquila, 41 in provincia di Pescara, 46 in provincia di Chieti e 25 in provincia di Teramo.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1883 (di età compresa tra 63 e 99 anni, 4 in provincia di Chieti, 6 in provincia di Pescara e 1 in provincia dell’Aquila). Del totale odierno, 2 casi sono riferiti a decessi avvenuti nei giorni e comunicati solo oggi dalle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 44653 dimessi/guariti (+492 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 12910 (+12 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 806124 tamponi molecolari (+5836 rispetto a ieri) e 306299 test antigenici (+1370 rispetto a ieri). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 7.1 per cento.

652 pazienti (-9 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 92 (+1 rispetto a ieri con 11 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 12166 (+20 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Del totale dei casi positivi, 14201 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+80 rispetto a ieri), 15029 in provincia di Chieti (+173), 15886 in provincia di Pescara (+151), 13674 in provincia di Teramo (+103), 470 fuori regione (+6) e 186 (+2) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

LANCIANO, CALANO I CONTAGIATI MA SALE A 46 IL NUMERO DEI DECESSI

La Asl 2 ha comunicato la guarigione di 26 cittadini e 3 nuovi positivi a Lanciano. “Dopo tanti giorni di sofferenza finalmente un dato decisamente incoraggiante, che ci auguriamo con tutto il cuore possa continuare ad essere così per i giorni a venire – ha dichiarato il sindaco Mario Pupillo -. Allo stesso tempo, purtroppo, apprendiamo il decesso di un nostro concittadino di 77 anni avvenuto nei giorni scorsi in ospedale. Sale a 46 il triste bilancio dei decessi della seconda ondata. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze a nome mio e della città per questa grave perdita. Da verifiche in corso con il Servizio Prevenzione e Tutela della Regione Abruzzo – che ringrazio sempre per la disponibilità e il grande lavoro che l’ufficio sta svolgendo in questo anno lunghissimo – abbiamo appreso di ulteriori 6 negativizzazioni non comunicate in precedenza e di 2 nominativi in quarantena erroneamente inseriti tra i positivi. Per effetto di questi numeri, il totale degli attuali positivi scende a 309”.

LA FINANZA SEQUESTRA MASCHERINE NON CONFORMI ALLE NORMATIVE DI SICUREZZA
Le mascherine, tutte importate dalla Cina, erano state validate dall’Inail con classe di protezione “FFP1” e quindi non adatte a garantire protezione e sicurezza da virus e batteri. Una ditta di Pratola Peligna ha invece illecitamente commercializzato gli stessi dispositivi indicando la classe di protezione “FFP2”, riportando, sul documento di vendita destinato al cliente, le stesse fuorvianti indicazioni di maggiore tutela. A scoprirlo la Compagnia di Sulmona della Giardia di Finanza, guidata dal Cap. Assunta Arianna Siracusa, a conclusione di autonoma attività d’iniziativa che ha portato al sequestrato 30.000 Dispositivi di Protezione Individuali privi dei requisiti richiesti per l’immissione in commercio. Riscontrata l’anomalia, i militari hanno proceduto al sequestro delle mascherine denunciando alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sulmona, il titolare della ditta importatrice delle mascherine, per la violazione di cui agli artt. 515 (frode nell’esercizio del commercio) e 517 (vendita di prodotti industriali con segni mendaci) del Codice Penale. L’importante operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel dissuadere e contrastare pratiche commerciali disoneste e, in generale, reprimere condotte illegali e fraudolente poste in atto da chi, approfittando della pandemia in atto, danneggia i gli operatori onesti e, in questo caso, anche i consumatori.

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